Cittadinanzattiva Messina – Iniziativa per TARES

Cittadinanzattiva Messina – Iniziativa per TARES

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CittadinanzAttiva Sicilia onlus

Coordinamento provinciale

Sede operativa: via Cavalieri della Stella 41 – tel. 090/9430333

98122 – Messina

Al Sig. Sindaco di Messina

Al Presidente del Consiglio Comunale

E  p.c.al Direttore Generale del Comune

Loro Sedi

Oggetto:  TARES 2013.- Richieste di CittadinanzAttiva.

Preliminarmente si ricorda alle SS.LL. che il TARES (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) introdotto dal D.L. 6.12.2011, n. 201 (cosiddetto “decreto salva Italia”), convertito con L. 22 dicembre 2011 n. 214, è il tributo, da articolare in quattro rate, introdotto  in sostituzione della  TARSU. Tale nuovo tributo deve servire, secondo quanto previsto dall’articolo 14, a coprire esclusivamente “i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento”.

Invece la Giunta Comunale, con delibera di G.M. n. 740 del 14.10.2013 ed il Consiglio Comunale, con delibera n. 81 del 30.11.2013 hanno approvato, sic et simpliciter,  il Piano finanziario 2013, predisposto dall’ATOME3,  non limitato, come invece avrebbe dovuto essere, ai soli  interventi  del servizio di  gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento, e quindi della conseguente TARES.

Invece gli avvisi di pagamento, con i relativi bollettini, trasmessi dal Comune agli utenti  si riferiscono ad un “tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), a copertura di tutti i costi afferenti al servizio di gestione di tutti i rifiuti urbani  e dei costi relativi ai servizi indivisibili” e, quindi, (anche quelli  non connessi con l’avviamento allo smaltimento.

Ciò premesso CittadinanzAttiva chiede  espressamente :

a) lo spostamento al mese di febbraio della prima rata del tributo  TARES, giacché, per il mese di gennaio i cittadini debbono già sopportare una insostenibile pressione fiscale (aliquota comunale IMU sulla prima casa, canone televisivo, bollo macchina, etc)

b) il rispetto della normativa che prevede la ripartizione della TARES in quattro rate.

c) la sospensione, in autotutela, del Piano finanziario e verifica analitica e scrupolosa  dei servizi realmente  effettuati dall’ATO nell’anno 2013, relativi soltanto alla  “gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento”.

Tale revisione del Piano finanziario dovrà servire a fare chiarezza su tanti punti oscuri.

I Cittadini vogliono pagare il tributo TARES ma soltanto per i servizi relativi alla  “gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento” e per niente altro.

Non ottemperando a quanto proposto, CittadinanzAttiva si farà promotrice di un’azione popolare, ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs. 267/2000 contro l’ATOME3 e contro gli Organi Amministrativi che hanno approvato il piano finanziario 2013, redatto dall’ATO.

Il Coordinatore dei Procuratori dei Cittadini

Avv. Salvatore Vernaci

Messina 9 gennaio 2014