Costituita L’Assemblea Territoriale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

Costituita L’Assemblea Territoriale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

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A Barcellona Pozzo di Gotto si è costituita, il 9 ottobre scorso, l’Assemblea Territoriale del Movimento “CittadinanzAttiva Sicilia Onlus”.
Nel presentarsi alla città ha colto l’occasione per richiamare l’attenzione della Pubblica Amministrazione sullo stato di decoro della città, della vivibilità urbana, delle criticità inerenti l’ambiente e la salute pubblica e ribadito alla comunità l’offerta di una casa comune a tutti i cittadini attivi, sia come singoli che in forma associativa,  con finalità omogenee di “bene collettivo”.
Contatto: cittadinanzattivabarcellonapg@gmail.com
Coordinatore dell’Assemblea è stato eletto Antonio Francesco Bonavita, che, poco prima, aveva elaborato il seguente documento: SICILIA  SANITA’,  ANNO ZERO?
Da notizie di stampa ( La Sicilia del 16/09/16) abbiamo appreso che “ in data 29/07/16 l’Ass. alla salute della R.S. ha trasmesso al Ministero della Salute il Documento metodologico per la riorganizzazione del sistema di rete dell’Emergenza Urgenza della Reg. Sicilia” e fra gli allegati “la sintesi di dotazione di p.l., il dettaglio della discipline per P.O., e la bozza di decreto dell’Assessorato”; inoltre , in particolare per la Prov.  di ME , abbiamo appreso la “individuazione dei P.O. di Base, di I° livello e di II° livello”.
Non  entriamo nel merito specifico di tale individuazione perché,  a nostro avviso, “illogica” e non rispondente appieno al dispositivo del D.M. 70/15 ( “variabilità di bacino di Utenza” allegato 1). Non vogliamo  commentare sui ritardi accumulati dalla Politica Regionale : il Regolamento Balduzzi fu emanato nel 2012;  nel tempo intercorso fino al D.M. 70/15 ci fu l’Intesa Stato-Regioni;  ma sicuramente nella “definizione dei criteri non discrezionali” nessuno si è soffermato sul fatto che tale D.M. non tiene conto della situazione reale in cui si trova la Rete Ospedaliera in  Provincia di ME e soprattutto nella fascia tirrenica dove una popolazione di 317,000 abitanti circa, cui bisogna aggiungere un numero imprecisato di immigrati e di turisti nel periodo estivo che  si trova sparsa in piccoli centri e frazioni,  in un territorio vasto, montano, con un collegamento stradale a lunga percorrenza  dai Centri, ma soprattutto priva di Strutture Ospedaliere  qualificate per la Patologia Oncologica, Cardiovascolare Interventistica, Malattie Rare e Inquinamento ambientale e di tutto quello che alimenta la Migrazione Sanitaria  verso le Regioni del Nord o all’Estero,  con  costi per i ricoveri quasi doppi per le Casse Regionali ( dei Cittadini ) che vanno ad aggiungersi alle spese di viaggio per  le Famiglie costrette a volte ad abbandonare  le attività lavorative e trasferirsi nelle Città del Nord  e portare soldi alle  Pensioni, Camere in affitto, alberghi, ristoranti ecc. ecc. : leggi “indotto economico”: è un caso?; tale situazione spesso è catastrofica per l’economia famigliare,e quindi  foriera di povertà.
Per esempio le Linee Guida Europee ci dicono che bisogna realizzare un Centro di Radioterapia per i tumori ogni 180000 abitanti, ed io penso a tutti quei pazienti oncologici, anziani, disabili, indigenti della fascia tirrenica che quando va bene devono spostarsi a Messina o Taormina a proprie spese, per la Radioterapia o per la Chemioterapia ! non è una vergogna per un paese civile?
In conclusione
visto che già nel dispositivo del D.M. 70/15 ci sono le condizioni per mantenere l’esistente ( due Ospedali di I° livello nella fascia tirrenica);
vista la ridda di “dichiarazioni”, “prese di posizioni” “toni accesi”, “scarico di responsabilità” ecc. da parte della classe politica;
sorge spontaneo chiedersi:
-Siamo affidati ad una Classe Dirigente incapace, distratta e che “babbia”, ecc. ecc.?
-Si tratta di una “manfrina” tendente ad “mantenere posizioni” ?
-o per qualcuno, “accreditarsi “ presso l’elettorato con “strategie populistiche”, in vista delle prossime elezioni regionali?
– Il sospetto e che tutto  sia finalizzato a mantenere “gattopardescamente”  la situazione attuale di carenza- inefficienza, ecc. ecc. delle Strutture  e del Personale. Ed  a tal proposito  di non  secondaria importanza è la grave situazione del Personale Medico e Paramedico precario in attesa di concorso o di stabilizzazione che non può essere realizzata se prima non si definisce la Rete Ospedaliera,  che potrà mettere in evidenza gli esuberi o le carenze di personale, ed in ogni caso prima di fare i concorsi e procedere alla stabilizzazione di precari bisogna mettere  in atto la mobilità anche interprovinciale.
Ci sono tutti gli ingredienti per una commedia e ci sarebbe da ridere se non rappresentasse invece una tragedia per gli ammalati, i disabili, gli anziani e gli indigenti. Pare che in Sicilia la spesa per la Salute sia la più bassa d’Italia: diciamo “bravo”  a chi ha saputo risparmiare tagliando Servizi, Personale, non investendo in nuova tecnologia, non riparando le apparecchiature guaste e non sostituendo quelle obsolete, ecc.  ecc. Nel frattempo il Ministro della Salute ha approntato il decreto con i nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza),  cioè le prestazioni gratuite per i cittadini.
N.B. il signore dà, il signore toglie:
hanno introdotto nell’elenco delle prestazioni gratuite circa 110 nuove malattie; e questo è giusto.
hanno tolto dall’elenco delle prestazioni gratuite 24 interventi chirurgici: tunnel carpale e tarsale; cataratta; cristallino; calcoli renali con litotripsia extracorporea; uretere con  cateterismo; ernia inguinale,crurale, ombelicale; artroscopia; artroplastica; amputazione dita mani e piedi ; ecc. ( nuovi ticket per il D.S.) : e questo non è giusto perché  ad essere penalizzati sono gli anziani, i disabili e gli indigenti, che  spesso non hanno i soldi per curarsi, nella misura in cui devono spostarsi.
Da stime di C.A. risulta che oltre il 10% dei cittadini rinuncia a curarsi.
Il TDM non è in campagna elettorale ed assolve ai propri compiti di volontariato con attenzione, prudenza e professionalità; ed invita i Cittadini Attivi a collaborare e vigilare, affinchè i Servizi Sanitari rispondano ai requisiti previsti dalla Costituzione a tutela degli Ammalati, Disabili, Anziani, Bambini,  Indigenti e tutti i Soggetti Deboli a qualsiasi titolo.