A 20 anni dalla scomparsa di Antonio Farsaci

A 20 anni dalla scomparsa di Antonio Farsaci

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Sono trascorsi 20 anni dalla scomparsa di Antonio Farsaci (il 26 agosto prossimo) ed è doveroso per noi amici e compagni di viaggio di Cittadinanzattiva, ricordarlo con queste brevi note, espressione di affetto e stima per lui e vicinanza alla famiglia. La collaborazione con lui è stata stretta e standogli vicino abbiamo scoperto la presenza di un essere esemplare, entusiasta, sorridente, di alto senso civile, fortemente motivato, preparato nell’economia e nel sociale, appassionato lettore di libri e quotidiani utili a soddisfare le sue curiosità intellettuali. Sindacalista impegnato nella formazione ed in tante problematiche dei lavoratori, ha saputo dare il suo contributo di rappresentante della Federazione CGIL, con una visione del sindacato come servizio da prestare ai lavoratori, non mancando mai di sottolineare la necessità di tenere insieme le esigenze dei diritti degli utenti. Ha portato nel suo lavoro la luce e lo spirito della fede da cui trasse i principi dell’amore fraterno che ha animato le sue attività.

farsaciRicordando Antonio per la vita spesa a servizio dei malati nell’attività di volontariato nella rete del Tribunale per i diritti del malato, egli è stato un leader dell’attivismo civico, avendo saputo incarnare un insieme di valori civici nell’ambito della tutela dei diritti delle persone più fragili. A distanza di circa 35 anni dalla nascita del Tdm di cui è stato Segretario Regionale in Sicilia, una obiettiva analisi della situazione sanitaria del nostro Paese ci induce a ritenere essere ancora valido ed attuale quel suo insistente monito “partiamo dai diritti…” perché solo così si può affermare la centralità del malato nel sistema, i suoi bisogni, l’equità e la solidarietà del SSN, dove ancora oggi purtroppo i diritti cambiano tra le Regioni ed all’interno di esse e delle stesse aziende. In questi 35 anni nessuno può negare i risultati raggiunti nel campo del diritto alla salute e alla tutela dei diritti, ma d’altra parte non si devono sottovalutare i rischi che il SSN corre per la carenza di investimenti e per la crisi di sostenibilità ogni anno sempre più grave. Con l’aiuto di tutti (“costruiamo insieme la nuova sanità” come soleva ripetere Antonio) il Servizio sanitario si potrebbe ancora salvare. In questo contesto cogliamo l’occasione per invitare il sindaco di Catania perché, nella sua veste di Presidente della Commissione toponomastica, si attivi per l’attribuzione del nome di Antonio Farsaci ad una via o piazza, che, per quanto è dato sapere, è stata da tempo individuata dalle precedenti amministrazioni. Un convegno in suo ricordo ed onore è in corso di organizzazione.

Luigi Anile
Responsabile relazioni esterne
Tribunale per i diritti del malato Catania