Assemblea territoriale di Messina. Procuratori dei cittadini

Assemblea territoriale di Messina. Procuratori dei cittadini

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CITTADINANZATTIVA ha appreso dalla Stampa che nella proposta di delibera consiliare di revisione del Piano Pluriennale all’esame del Consiglio Comunale, era anche presente il contratto di servizio dell’AMAM, che prevede il pagamento di un canone annuo di 15 milioni di euro per la concessione in uso delle reti, degli impianti e di altre dotazioni patrimoniali strumentali alla gestione del servizio idrico integrato. Per il 2013, è stato considerato l´importo di 10 milioni di euro, in quanto si fa decorrere il contratto da 1° maggio 2013 (…). Le bollette dell’AMAM diventeranno più salate. Secondo indiscrezioni, l’aumento delle tariffe dovrebbe aggirarsi intorno al 30% e sarà “giustificato”  da un fatto nuovo che riguarderà l’Azienda Meridionale Acque. In base a precisi accordi tra il Commissario straordinario Luigi Croce ed i vertici dell’azienda pubblica, l’Amam dovrà infatti trasferire al Comune di Messina un corrispettivo annuo, sotto forma di canone di locazione. Lo Statuto dell’AMAM S.p.A., approvato con delibera consiliare n. 117 del 14.12.2004, all’art. 3, comma 2° recita: “La SOCIETA’ E’ PROPRIETARIA DELLE RETI, IMPIANTI E DOTAZIONI PATRIMONIALI DELL’AZIENDA MERIDIONALE ACQUE”. La Società, essendo proprietaria, nulla deve, di conseguenza, al Comune.

Si diffidano, pertanto, il Presidente dell’AMAM, il Direttore Generale dell’AMAM, il Commissario Straordinario del Comune, il Dirigente delle Partecipate del Comune, il Consiglio Comunale ed il Collegio dei Revisori dei Conti, ciascuno per la parte di competenza, dal rivedere il contratto di servizio e, pertanto, di  non gravare i Cittadini di alcun onere finanziario aggiuntivo, anche se indiretto, a mezzo delle bollette emesse per ottenere il pagamento del  consumo acqua. Si avverte che, in caso di approvazione da parte del Consiglio Comunale, del  contratto di servizio, così come riportato dalla Stampa, Cittadinanzattiva tutelerà, in tutte le sedi competenti, gli interessi dei Cittadini Messinesi, in ogni fase dell’iter che porterebbe a far gravare sugli utenti, nuovi maggiori oneri, per legge e per Statuto, non dovuti.

Infine si invita l’AMAM a restituire, anche con compensazioni esplicitate sulle bollette,  quanto dovuto agli utenti in ottemperanza al parere del Consiglio di Stato n. 213 del 25 gennaio 2013, per somme pagate in più e non dovute, procedura, peraltro, già messa ìn atto da tutte  le Società di gestione degli acquedotti comunali.

Il procuratore dei Cittadini:  avv. Salvatore Vernaci

Coordinamento provinciale

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