Brexit, i siciliani residenti in Uk sono la comunità più vasta

Brexit, i siciliani residenti in Uk sono la comunità più vasta

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imageI siciliani residenti all’Estero, secondo l’Aire (Associazione italiani residenti all’Estero) erano 713.484 nel 2014, sono i più numerosi come regione di provenienza. Due anni fa ne sono partiti quasi novemila, ed il 44 per cento aveva un’età compresa fra i 25 e i 39 anni. La destinazione preferita è la Gran Bretagna (seguita dalla Germania, Svizzera e Francia). Il 30 per cento dei migranti possiede una laurea e, spesso, una specializzazione.

I siciliani residenti all’estero vivono perciò con il patema d’animo la vigilia del referendum sull’uscita del regno Unito dall’Unione europea. Il domani si presenterebbe molto incerto, ed in ogni caso, lo status dei cittadini europei potrebbe subire una rinegoziazione come qualunque trattato. La gestione della disapplicazione delle intese, finora vincolanti, sarebbe lunga e densa di incognite.

Le maggiori preoccupazioni riguarda la mobilità delle persone e delle cose, le relazioni commerciali ed i rapporti di lavoro. Dalla JP Morgan arrivano notizie negative. La banca potrebbe essere costretta a licenziare quattromila dipendenti che lavorano nella city, la Morgan & Stanley prevede un calo sostanzioso degli investimenti a causa della volatilità della borsa, la Hsbc potrebbe decidere il trasferimento del venti per cento del personale da Londra a Parigi.

Il mondo della finanza è nettamente contrario alla Brexit, è possibile, dunque che si calchi la mano in questa vigila della consultazione popolare, ma ciò non significa che la Birxit sia indolore per gli europei residenti nel regno Unito, tutt’altro.

Stando ai dati in possesso all’Aire, i giovani siciliani costituiscono, fra gli italiani, la fascia più larga e, perciò, più preoccupata per l’esito del referendum. I sondaggi più recenti danno un maggior numero di consensi al “sì”, e quindi a favore della Brexit, ma non è detto che vada così. Gli indecisi potrebbero modificare il risultato, anche perché i sudditi di sua maestà stanno toccando cone mano le conseguenze dell’uscita dall’Ue. Dalla Scozia, favorevole all’Ue, infatti giungono messaggi chiari: ove vincesse la Brexit, gli scozzesi potrebbero lasciare il Regno Unito, chiedendo un referendum a loro volta, allo scopo di restare nell’Ue.