Cittadinanzattiva – Il medico: “Largo ai farmaci generici da portare anche in...

Cittadinanzattiva – Il medico: “Largo ai farmaci generici da portare anche in vacanza”

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“Anche i medicinali per l’autocura – conclude – ormai sono quasi tutti generici perché fuori brevetto e usati da molti anni, cosa che li rende sicuri da usare anche senza bisogno di ricetta. Sono i prodotti più comuni, che devono far parte della piccola ‘trousse’ delle ferie: dal paracetamolo per la febbre, ai prodotti per l’indigestione, all’ibuprofene per i dolori”. Nell’uso dei farmaci generici, l’Italia ha fatto negli ultimi anni “dei passi in avanti innegabili, ma siamo ancora indietro rispetto agli altri Paesi europei. Sul totale delle ricette, senza distinzioni di classi di rimborso, il 20% è ‘senza marca’; per la classe A siamo al 27%, mentre considerando solo il mercato dei ‘fuori brevetto’ la fetta aumenta al 35%. Servono più campagne di informazione non solo rivolte ai cittadini, ma che vedano al centro anche gli operatori pubblici, che prescrivono e dispensano i medicinali”. A tracciare il quadro con l’Adnkronos Salute è Michele Uda, direttore generale di AssoGenerici. “Per quanto riguarda la classe A – ricorda Uda – i generici più venduti in Italia sono gli anti-ulcera, le statine e i corticosteroidi. Per la classe C con ricetta abbiamo paracetamolo, alcune benzodiazepine, gentamicina, e anche l’anti-impotenza sildenafil. Nella classe C senza ricetta al primo posto c’è il lassativo lattulosio, l’antivirale aciclovir, ancora il paracetamolo a basse dosi, l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico”. A oggi “il Lazio risulta la Regione dove i cittadini scelgono di più i farmaci di marca e quindi pagano di più di tasca loro la differenza. Occorrono campagne di informazione ad hoc, come quella recentissima che abbiamo sostenuto per Cittadinanzattiva, con il coinvolgimento di farmacisti, sindacati degli anziani e di tutta la parte pubblica di chi gestisce i medicinali. L’Aifa fa tanto, ma servirebbe maggiore continuità”. Secondo Uda, per dare slancio al comparto dei farmaci generici “occorrerebbe rimuovere gli ostacoli persistenti alla concorrenza, ad esempio affrontando il tema del patent linkage, che pare non sarà inserito nemmeno nel Ddl concorrenza in via di approvazione. Poi c’è il tema molto ampio della riforma della governance farmaceutica, all’interno della quale il generico può rappresentare un volano importante”. “Chiediamo con forza – spiega ancora il dg – che tutti i risparmi che derivano dai farmaci generici vengano vincolati in modo normativo al finanziamento di medicinali innovativi, senza alcuna deroga. E chiediamo anche di riformare drasticamente il sistema del payback per i nostri farmaci in ospedale: quando scade il brevetto e si apre alla concorrenza essi vanno a gara e già di per sé fanno risparmiare, per cui è assurdo addossare anche una quota di payback alle nostre aziende”. AssoGenerici si augura infine “che a breve l’associazione di categoria venga convocata dal Governo per l’elaborazione di una proposta di riforma della governance, che secondo le previsioni dovrebbe entrare in vigore entro l’anno”, conclude Uda.