Claudio Fava

Claudio Fava

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Il candidato della Sinistra in Sicilia è Claudio Fava. Il giornalista, scrittore, deputato alla Camera e vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, è stato già candidato alla Presidenza della Regione Siciliana nel 2012 ma costretto a rinunciare non avendo effettuato il cambio di residenza entro il termine stabilito.

Claudio Fava si presenta con i suoi Cento Passi per la Sicilia per rispondere ai bisogni concreti delle persone: la crescita dell’occupazione, l’attuazione di politiche per lo sviluppo, il contrasto al fenomeno dell’emigrazione giovanile, la difesa dell’acqua pubblica e dell’ambiente, per una riconversione ecologica dell’economia siciliana.

Durante un incontro con 500 medici di famiglia Fava ha affermato: “La sanità è un tema centrale in Sicilia. Non sono tra coloro che dicono che la politica deve stare fuori dalla sanità ma la sanità deve essere governata con la buona politica“. A proposito di medicina del territorio: “Prendersi cura significa lavorare molto sul territorio e c’è molto da fare. È mancata in questi anni la cultura e non si è capito che il medico di base non può essere un cavaliere solitario e deve essere messo nelle condizioni di fare rete“.

Dal programma di Cento Passi per la Sicilia sul tema della Sanità:

“Una quota sempre maggiore di cittadini siciliani deve abbandonare il ricorso alle prestazioni sanitarie, anche urgenti, per due motivi: la mancanza di risorse (nonostante un bilancio di 9 miliardi, uguale a quello della sanità del Veneto) e la difficoltà nell’accesso al servizio pubblico. Questa limitazione del diritto alla salute non è accettabile. Come non è sostenibile il pendolarismo sanitario che costringe i siciliani a lunghi viaggi della speranza verso strutture del nord, perché quelle esistenti non garantiscono efficacia, affidabilità, sicurezza.

Il Piano Regionale di riorganizzazione del sistema sanitario pubblico e convenzionato è una priorità di governo. Con alcuni obiettivi prioritari: l’eliminazione e la riduzione dei ticket sulle prestazioni urgenti ed importanti, l’intervento di riadeguamento strutturale dell’edilizia sanitaria, l’aggiornamento delle convenzione con strutture private (troppe e spesso opache).

Occorre porsi come obiettivo il passaggio dal “curare” al “prendersi cura”, e per far ciò è necessario realizzare una vera “medicina del territorio” dove i cittadini possano trovare le risposte ai bisogni di salute meno gravi, dove sia possibile eseguire gli esami clinici e strumentali più semplici, e dove il paziente viene accompagnato e guidato durante tutto il suo percorso assistenziale senza dover ricorrere come unica ratio al pronto soccorso e all’ospedalizzazione.

Infine, l’unico obiettivo per la sanità siciliana non può essere il pareggio di bilancio, come se si trattasse di un’assemblea di condominio. Altrimenti i più virtuosi saranno solo coloro che “tagliano”. Il governo regionale non può rinunciare alla programmazione: fuori la politica delle clientele dalla sanità e dentro la buona politica.”

Accettando la candidatura Claudio Fava ha dichiarato: “Ho messo nel conto tutto: tranne la rassegnazione. L’idea cioè che questa Sicilia debba rimanere sempre e solo luogo smarrito, colonia svenduta, terra di risulta. E che non meriti nemmeno una disobbedienza, un gesto di coerenza, l’azzardo di una sfida.”

Per approfondimenti consigliano la lettura del programma di Claudio Fava

ALTRI CANDIDATI:

Roberto La Rosa

Fabrizio Micari

Nello Musumeci

Giancarlo Cancelleri