Considerazioni del Segretario Regionale di Cittadinanzattiva, Giuseppe Greco, sulla proposta di Nuova...

Considerazioni del Segretario Regionale di Cittadinanzattiva, Giuseppe Greco, sulla proposta di Nuova Rete Ospedaliera in Sicilia

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ospedali in sicilia

Alcune considerazioni del Segretario Regionale, alle quali, volendo, possono seguire contributi positivi e/o attenzioni a passaggi particolarmente delicati

Alla fine, la “quadra” è stata realizzata. Proprio così: abbiamo finalmente la classificazione dei Presidi Ospedalieri in base ad un ragionevole e chiaro organigramma funzionale relativo alle caratteristiche di ciascun ospedale.

  1. Bacino Provincie di Palermo – Trapani
  2. Bacino Provincie di Catania – Siracusa – Ragusa
  3. Bacino Provincia di Messina
  4. Bacino di Agrigento, Caltanissetta – Enna

Proverò a descrivere questo nuovo e speriamo definitivo assetto (che comunque attende il placet del Ministero della Salute) per noi di Cittadinanzattiva Sicilia, che abbiamo ascoltato, proposto, insistito sull’onda di un tempo che è trascorso inesorabilmente fino a questa fondamentale fase del percorso per l’assetto definitivo della RETE OSPEDALIERA.

Ma prima di iniziare a presentare il quadro complessivo delle molteplici categorie adottate, vorrei esplicitare delle considerazioni che ritengo importanti. Ne ho già parlato anche con il Presidente Pracanica e con il Coordinatore del TDM Andrea Supporta. Noi siamo un Movimento di Promozione sociale e di Tutela dei Diritti del cittadino, a partire dalle persone fragili, dai pazienti, dai malati. Questo ci induce a fare molta attenzione a moderare il linguaggio e fare di tutto per ascoltare la gente, le Istituzioni, la Politica, le realtà associative dei portatori di patologie oltreché di coloro che lavorano all’interno del Sistema Sanitario, pubblico e/o accreditato. Quando ne abbiamo l’opportunità e ci viene richiesto o siamo noi a proporlo, sottoscriviamo “Rapporti Ufficiali di collaborazione in una logica di miglioramento e riqualificazione della Sanità”. Proprio in questi ultimi anni ne abbiamo stipulati parecchi di questi accordi (Forum Terzo Settore, DASOE, Assessorato, AGENAS, Consulta della Sanità, Lega delle Cooperative, Scuole, Università (Catania, Palermo e Messina) … Non dimentichiamolo mai.

Noi non siamo facili a minacciare denunzie né a scoraggiarci quando, raramente, non siamo ascoltati a nostra volta. Ho letto tuttavia quanto sia facile cadere in un linguaggio minaccioso e carico di conflittualità. Invito per questo ciascuno di noi ad avere all’interno del nostro Movimento e nei rapporti Istituzionali rapporti limpidi, sereni, soprattutto condivisi e non frutto di interventi personali. Insieme alla Segreteria tutta (con i Vice segretari Concetto Trifilò e MariaGrazia Cimino e tutto lo Staff) stiamo disponendo una maggior presenza in tutto il territorio siciliano e comunque dove siamo presenti, come Cittadinanzattiva. Ecco: c’è bisogno di Cittadinanzattiva, ce lo dicono tutti, “in sichitanza” (sapete il significato di questa parola?).

Ma tentiamo insieme di realizzare una prima analisi delle CLASSIFICAZIONI OSPEDALIERE. Ogni Ospedale ha potuto essere riconosciuto per quanto svolge funzionalmente, anche in tandem con altro Ospedale, quale esempio di ““Ospedale riunito … consideriamolo quindi, in questo caso, una unità inscindibile!”).

Intanto impariamo le definizioni della Rete Ospedaliera (tutti i presidi, insieme, sono la nuova Rete Ospedaliera … ma aspettiamo gli eventuali rilievi dal Ministero della Salute).

 

Bacino Palermo – Trapani

HUB: Ospedale Civico di Palermo, Policlinico “Paolo Giaccone”, Ospedali riuniti “Villa Sofia – Cervello”;

SPOKE: San Raffaele Giglio di Cefalù; Ospedale Ingrassia, Ospedale Buccheri La Ferla, Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani; Ospedale di Marsala.

Presidi ospedalieri di base: Ospedale di Partinico, Ospedale Termini Imerese, Ospedale di Alcamo, Ospedale di Castelvetrano, Ospedale di Mazara del Vallo;

Ospedali di zona disagiata: Ospedale di Corleone, Ospedale di Petralia Sottana; Ospedale di Pantelleria.

Bacino Catania-Ragusa-Siracusa

HUB: Ospedale Cannizzaro di Catania, Ospedale Garibaldi, Policlinico Vittorio Emanuele;

SPOKE: Ospedali riuniti di Giarre e Acireale, Ospedale di Caltagirone, Ospedale di Ragusa, Ospedali riuniti di Vittoria e Comiso, Ospedale di Siracusa, Ospedali riuniti di Avola e Noto.;

Presidi ospedalieri di base: Ospedale di Biancavilla, Paternò, Ospedali riuniti Modica-Scicli e Lentini. Ospedali di zona disagiata: Ospedale di Bronte e Militello Val di Catania.

Bacino provincia di Messina

HUB: Policlinico “G. Martino” di Messina;

SPOKE: Ospedali riuniti di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, Ospedale San Vincenzo di Taormina, Ospedale Papardo di Messina.

Presidi ospedalieri di base: Ospedale di Patti, Ospedale di Sant’Agata di Militello, Ircss Bonino Pulejo

Ospedali di zona disagiata: Ospedale di Lipari, Ospedale di Mistretta.

Bacino di Agrigento-Caltanissetta-Enna

HUB: Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta

SPOKE: Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Ospedali riuniti di Sciacca e Ribera, Ospedale Vittorio Emanuele di Gela, Ospedale Umberto I di Enna.

Presidi ospedalieri di base: Ospedale di Canicattì, Ospedale di Licata, Ospedale di Piazza Armerina, Ospedale di Nicosia.

Ospedali di zona disagiata: Ospedale di Mussomeli, Ospedale di Mazzarino, Ospedale di Leonforte.

I centri hub, cioè quelli di secondo livello altamente specializzati e integrati, passano da tre a otto:

  • A Palermo, all’Arnas Civico (confermato) si aggiungono Villa Sofia-Cervello e Policlinico Giaccone.
  • A Catania, oltre al confermato Cannizzaro vengono promossi il Policlinico Vittorio Emanuele e l’Ospedale Garibaldi (confermato)
  • A Messina confermato il Policlinico
  • A Caltanissetta viene promosso da “spoke” a “hub” pure l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Non sarà più ridimensionato il San Raffaele Giglio di Cefalù: il suo ruolo, infatti, sarà quello di ospedale di primo livello (Spoke) e non semplice presidio di base, e ciò certamente scongiurerà il taglio di reparti e personale.

Nella nuova rete scompaiono gli “ospedali di comunità” e fanno la propria comparsa le strutture in zone “ad alto rischio ambientale”.

Aumentano anche i centri spoke, cioè quelli di primo livello, che saranno in tutto 18 invece che 15. Tra essi figurano gli ospedali di Giarre-Acireale, Gela, Caltagirone, Ragusa, Vittoria-Comiso, Siracusa ed Avola-Noto. E ancora,  gli Ospedali Riuniti di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, il San Vincenzo di Taormina e il Papardo di Messina, l’ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento, gli ospedali riuniti Sciacca-Ribera, il Vittorio Emanuele di Gela e l’Umberto I di Enna.

Di 1° livello anche l’ospedale Buccheri La Ferla  e l’Ingrassia di Palermo, il Sant’Antonio Abate di Trapani (accorpato con l’ospedale di Salemi) e l’ospedale di Marsala.

Naturalmente, in queste prossime settimane ciascuna Azienda calibrerà meglio le proprie articolazioni nella Rete e si proverà a sviluppare operativamente l’efficacia e la efficienza di queste singole realtà. Nei giorni trascorsi sono stato in Assessorato, ho incontrato il Coordinatore del TDM costantemente, mi sono sentito con gli uffici per ragguagli particolarmente importanti. Ripeto, bisogna aspettare gli eventuali rilievi da parte del Ministero della Salute, anche se il clima sembra “nuovo e positivo”. Probabilmente nei mesi scorsi era in atto qualcosa di diverso dalla ricerca della “quadra” e … va bene, non ci giro attorno, era in atto una lotta acerrima per il referendum. O no?

Mi raccomando: saggezza: due prime domande mi sono state fatte di già: Giarre non c’è? Risposta c’è ed è insieme ad Acireale e quindi la si risolve all’ASP di Catania ogni eventuale problematica. Ed ecco la 2° domanda: il Muscatello di Augusta dov’è: credo al suo posto ma, in effetti, non compare nello schema presentato. Che fare? Chiedere ai medici e ai lavoratori del Presidio notizie al riguardo. Può darsi che diano la risposta giusta

Ancra una considerazione: io, e penso anche ciascuno di voi, prediligo le fasi della costruzione del Sistema, anche se faticose e, a volte, difficili.

Carissimi Saluti a ciascuno di Voi
Giuseppe Greco