DIBATTITI. Intervento di Giuseppe Pracanica, presidente Cittadinanzattiva Sicilia

DIBATTITI. Intervento di Giuseppe Pracanica, presidente Cittadinanzattiva Sicilia

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CITTADINANZATTIVA – Coordinamento Provinciale dei Procuratori dei Cittadini  –  MESSINA – in tempi non sospetti,  aveva evidenziato le difficoltà palesi per le riforme istituzionali preannunciate, senza concreta chiarezza e programmazione. Troppo in fretta si sono commissariate le Province, con il risultato di avere creato e costituito oggi “scatole vuote”, stipendifici per i dipendenti, spesso inattivi e senza un minimo di programmazione  per  il futuro. Ma la Classe Politica non si rende conto del male che sta facendo alla Sicilia, non attuando quanto si era prefisso e prorogando i Commissariamenti?…

CittadinanzAttiva, nel suo piccolo, ribadisce l’invito, da mesi formulato, al Presidente della Regione ed alla Deputazione regionale  a rivedere i propri programmi di modifiche istituzionali. Perché non fare proprio, anche in Sicilia, con gli opportuni aggiustamenti, quanto di positivo vi è nel DDL Delrio? Perché non rimodulare l’art. 15 dello Statuto e prevedere le Province e le Città Metropolitane, come sancito dall’art. 114 della Costituzione? perché non seguire una strada maestra, libera di ostacoli, invece di andare dietro ad insidiose accorciatoie? E’ corretto in questa fase di riforme istituzionali,  tagliare le spese ma anche creare sviluppo, crescita e buona occupazione.

La storia siciliana ci dice che  un ente intermedio tra la Regione ed i Comuni è indispensabile, quindi, manteniamo le Province, il cui Consiglio Provinciale sia formato dai Sindaci dei Comuni  facenti parte, i quali eleggono il Presidente della Provincia. Circa le funzioni assegnate, possono trovare applicazione quelle del DDL Delrio, oltre  a quelle devolute dalla Regione,  che potrebbero essere in materia di lavori pubblici, di istruzione professionale, artigianato, turismo, servizi sociali abolendo i Distretti socio sanitari, inefficaci ed inefficienti,  ecc…Per quanto attiene le Città Metropolitane, si rende indispensabile, per potere trovare  piena applicazione in Sicilia, salvaguardare l’identità storica e l’autonomia di ogni Comune, incorporato.

Non bisogna dimenticare il Patrimonio naturale, rurale, storico-culturale ed architettonico, di cui ogni Comune è geloso custode. Una volta c’erano i Comuni  autonomi di Santo Stefano Briga, di Calvaruso, di Guidomandri, ecc…

UNA RIFORMA POSSIBILE RIVOLUZIONARIA, molto accetta in questo momento di crisi, potrebbe e dovrebbe essere la seguente: ABOLIRE LE INDENNITA’ DI CARICA ED I GETTONI DI PRESENZA DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI.-.

LA POLITICA E’ SERVIZIO E NON ATTIVITA’ LAVORATIVA.