Europa: cure transfrontaliere

Europa: cure transfrontaliere

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cure transfrontaliere

24 ottobre, 15:09 (ANSA) – ROMA, 24 OTT – “Si afferma per la prima volta in Europa il diritto dei pazienti”, così Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva-Tdm accoglie la Direttiva europea sulle cure transfrontaliere, che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso, da parte dei cittadini dell’Unione Europea, ai servizi sanitari di tutti gli Stati membri. “Uno strumento formidabile per uniformare livelli di assistenza tra Paesi europei ma anche tra le diverse regioni italiane, che hanno sistemi estremamente diversificati”, per il coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato (Tdm) Tonino Aceti. Un’occasione, aggiunge, “per promuovere trasparenza sui sistemi di valutazione di qualità e tempestività delle performance”. Positive novità anche dal punto di vista farmaceutico, perché sarà “occasione per migliorare i ritardi di autorizzazione all’immissione in commercio di nuovi farmaci”, cosa, questa, che gioverà anche ai malati rari. Molti i punti di forza della normativa che hanno però bisogno di esser recepiti in modo corretto attraverso un decreto che, per Cittadinanzattiva, dovrà “rispettare alcuni paletti”, spiega Aceti. Ovvero prevedere “assistenza diretta per far sì che i cittadini non debbano anticipare di tasca propria i soldi per un intervento, cosa che taglierebbe fuori i meno ricchi” e garantire trasparenza e tempestività delle risposte di autorizzazione da parte delle aziende sanitarie di appartenenza.
La direttiva avrà conseguenze importanti, per questo va ben pianificata. “Ben venga” la novità anche se “è mancata la regia a livello europeo”, osserva Francesco Bevere, direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute, che mette in guardia, “bisogna far sì che non si trasformi in occasione di business per paesi floridi nei confronti di paesi meno organizzati”. “La campagna informativa sta partendo anche se non ci sono stanziamenti di fondi ad hoc sulla legge di stabilita”. I 121 milioni previsti da Cittadinanzattiva,”servono per sanare debiti pregressi per la mobilità passiva” precisa.(ANSA).

Il dossier di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma: http://www.sossanita.it/assistransfront_194.html

http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/salute/assistenza-sanitaria-all-estero/5486-cure-senza-frontiere-da-oggi-si-puo.html