Giancarlo Cancelleri

Giancarlo Cancelleri

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Diplomato geometra, ha lavorato in una ditta metalmeccanica, come magazziniere e impiegato. È stato già candidato alla Presidenza della Regione Siciliana nel 2012, quando il Movimento 5 Stelle ottenne il 18% delle preferenze attestandosi primo partito in Sicilia. In questa tornata elettorale il capogruppo 5 stelle all’Assemblea Siciliana ci riprova, ma col favore dei sondaggi che lo inseriscono tra i favoriti.

Il programma del M5S è si rivolge soprattutto al mondo delle imprese per far leva su un nuovo tipo di elettorato. Non c’è il reddito di cittadinanza, ma c’è l’accesso al credito agevolato per le aziende e piccoli investimenti per le startup innovative. Il fine di queste misure è quello di “far rinascere il lavoro“.

Cancelleri, lanciando l’hashtag #SceglieteIlFuturo, ha esposto sul blog di Grillo i 10 punti fondamentali del programma del M5S:

1 – Accesso al credito agevolato per le imprese e piccoli investimenti per start up innovative

2 – Focus su politiche giovanili, patto con imprese per incentivare le assunzioni

3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti

4 – Miglior utilizzo risorse comunitarie

5 – Riforma dell’Istituto Regionale Attività Produttive

6 – Risolvere criticità appalti pubblici come ad esempio gli eccessivi ribassi

7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme

8 – Spazio per start up negli edifici regionali in disuso

9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane

10 – Creazione di un assessorato alle politiche giovanili e all’innovazione.

 

Dal programma del M5S in materia di sanità:

“(…)Il sistema sanitario siciliano presenta molti elementi di criticità per lo più legati ad aspetti economico-finanziari, che hanno causato nel tempo l’aumento della spesa sanitaria a tassi sostenuti. Tra i fattori che influenzano la spesa sanitaria si registrano anche i cambiamenti demografici, dovuti all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione di patologie croniche, e conseguentemente, all’aumento dei costi per il progresso tecnologico. Attualmente non risultano sufficientemente ed adeguatamente integrate la rete dei servizi e dell’offerta sanitaria ospedaliera, con quella territoriale e con quella dell’assistenza primaria e domiciliare, ma anche con la rete dei servizi sociali ed assistenziali. Permangono, inoltre, notevoli differenze nell’assistenza offerta ai cittadini/utenti e più in generale nell’accessibilità delle prestazioni e delle cure.

Pertanto al fine di raggiungere l’obiettivo della uniformità delle condizioni di salute di tutti i cittadini, occorre spostare l’attenzione sulla promozione della salute e sulla attività sanitaria territoriale e contestualmente sono necessarie strutture più accessibili e percorsi più semplici. È evidente che non si tratta soltanto di accedere a maggiori risorse economiche, ma in primo luogo di ottimizzare la spesa per la Tutela della Salute, che secondo i dati della Corte dei conti, ammonta a 9.494 milioni di euro, corrispondente al 57% della spesa complessiva della Regione. La Regione Siciliana, attualmente, ha siglato un piano di rientro dal disavanzo, che ha ad oggetto l’equilibrio dei conti e il raggiungimento dei LEA. Il Servizio Sanitario Regionale risulta, tuttavia, essere mal governato ed indebitamente politicizzato; sempre più in evidente difficoltà nel garantire l’accesso alle prestazioni di cure, ed organizzato in modo tale che i cittadini siciliani siano indotti a ritenere l’intramoenia e il privato come normali canali di accesso alle prestazioni di cui hanno bisogno. Difficoltà condivise in modo equanime tanto nell’ambito dell’assistenza ospedaliera, caratterizzata in particolar modo dalle lunghe attese al Pronto Soccorso e nell’espletamento delle procedure di ricovero, esasperate per la riduzione dei servizi e del personale, quanto nell’ambito dell’area generale dell’assistenza territoriale, che si presenta del tutto anacronistica, disorganizzata e, allo stato attuale, totalmente disallineata dalla rete ospedaliera di recente costituzione. Per tale motivo l’azione di governo del Movimento 5 Stelle sarà incentrata su un globale rinnovamento del sistema sanitario regionale.”

Giancarlo Cancelleri ha inoltre annunciato che, in caso di vittoria, non ci saranno siciliani tra le nomine dei manager della sanità. “È una provocazione che servirà per rilanciare il settore – afferma Cancelleri – non vogliamo che ci siano legami o parentele politiche con nessuno”.

Per approfondimenti consigliamo la lettura del programma di Giancarlo Cancelleri

ALTRI CANDIDATI:

Claudio Fava

Roberto La Rosa

Fabrizio Micari

Nello Musumeci