MARETTIMO. L’appello lanciato nei giorni scorsi dal consigliere Pd Vito Vaccaro e giunto all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha visto l’intervento del direttore generale Asp Fabrizio De Nicola. Marettimo avrà il numero di medici che serve nel periodo estivo per fronteggiare eventuali emergenze. Il nodo centrale è l’impossibilità dell’uso notturno dell’elisoccorso per via della pista non abilitata nelle ore serali e notturne. Questo comporta in caso di emergenza il trasporto via mare del paziente, ma spessoo accade che i mezzi usati siano privi della necessaria assistenza medica, e se il medico di turno deve andare via, l’isola ne rimane priva. Per evitare questo stato di cose il manager Asp non solo ha autorizzato anche l’operatività notturna del battello pneumatico «Egadi Soccorso», provvisto di medico, ma ha ottenuto dall’assessorato regionale della Salute l’istituzione, fino al 31 agosto, di una pronta disponibilità notturna tra i medici della Guardia Medica Turistica di Marettimo. Ciò consentirà, nei casi di emergenza, di non sguarnire di sanitari la locale Guardia Medica Permanante e di garantire al contempo la presenza di un medico a bordo dell’eventuale mezzo navale di soccorso. Ma come si diceva al fine inoltre di migliorare ulteriormente l’operatività sull’intero arcipelago delle Isole Egadi del Pte (Presidio Territoriale di Emergenza) di Favignana. Il direttore generale Asp, Fabrizio De Nicola, ha autorizzato la pronta disponibilità anche nelle ore notturne del battello pneumatico «Egadi Soccorso» che interverrà secondo le indicazioni della centrale operativa del 118. «Quello che è stato deciso – dice il sindaco delle Egadi Antinoro – riveste un’importanza eccezionale per tutto l’arcipelago delle Egadi e sopra tutto per Marettimo appunto perchè copre con altro medico eventuali emergenze notturne».
Quando la notizia è di una tristezza infinita e l’amore più grande, quello di un genitore per la propria bambina, viene gridato su Facebook e subito rilanciato da migliaia e migliaia di persone con le aggiunte parole di aiuto, di solidarietà e vicinanza umana vuol dire che è tempo di fermarsi a pensare, tutti e ciascuno, almeno per un attimo. Tutto è avvenuto nel tempo di un alito di vento, e la piccola Lulùbella, figlia del cantautore Niccolo Fabi, è morta, ad appena due anni, e non si può fare più niente. Lo ha annunciato su Facebook, semplicemente, a nome suo e di sua moglie: “amici…..vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere………questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più inaccettabile, orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere. Inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidero stare … so di poter contare sulla vostra sensibilità e sull’amore che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato … un abbraccio che contiene tutto …”. Queste parole mi fanno riflettere e mi fanno pensare a Cittadinanzattiva, al nostro impegno per la salute e la prevenzione, ai mille e mille volontari che anche in questo momento sono sparsi sui luoghi di sanità con un impegno costante e unico. Le parole di Fabi sono anche per noi e per la nostra azione civica. Per quanto ci riguarda continueremo con maggior vigore a sostegno dell’affermazione della prevenzione e di politiche vacciniche uniformi e di uguale intensità in tutte le regioni italiane, cosa che attualmente, purtroppo non è, come si coglie dalla sintetica TABELLA n. 1, che starà alla base del prossimo convegno di Dicembre a Catania … LA VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA DI TIPO C. I PIANI REGIONALI
La GURS n. 29 del 25 corrente ha pubblicato il Decreto n. 1325 del 24.5.2010 dell’Assessore regionale per la Salute recante “ indirizzi per la riorganizzazione e il potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili”. Trattasi di un documento di programmazione delle strutture residenziali – RSA contenente una disciplina che innova sulla precedente oggetto dei DD.AA. 20 giugno, 5 ottobre e 28 novembre 2007, che cessano di conseguenza di avere efficacia.
Nell’ambito delle iniziative rivolte alla sicurezza e qualità delle cure il Servizio 5 “Qualità, governo clinico e sicurezza dei pazienti” del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato Regionale della Salute, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta ed il CEFPAS, organizza la seconda Giornata Regionale per la Sicurezza del Paziente che avrà come tema il “Programma regionale per la sicurezza in sala operatoria”. La Giornata si terrà il 25 giugno 2010 presso la Sala Conferenze del CEFPAS di Caltanissetta e vedrà, tra le altre, la partecipazione di Massimo Russo, Assessore Regionale della Salute. Finalità dell’evento è quella di aumentare l’adesione agli standard di sicurezza in sala operatoria tramite l’applicazione della checklist in tutte le aziende del Servizio Sanitario Regionale. La Giornata è pertanto rivolta ai Chirurghi, agli Anestesisti-Rianimatori, agli Infermieri, ai Componenti dei Comitati per il Rischio Clinico, agli Operatori delle Direzioni Mediche, ai Risk Manager, agli operatori degli Uffici di Qualità ed a tutti i professionisti coinvolti nell’organizzazione e gestione delle sale operatorie. Nel corso della mattinata (vedi programma) verrà proiettato il video sull’applicazione della cheecklist in chirurgia, al quale ha contribuito attivamente Cittadinanzattiva Sicilia. E’ possibile visionare il video nel sito del Ministero della Salute.
Si svolgerà a Catania il 17 giugno alle ore 10.30 (Centro Congressi ISPASA, Corso Italia 104) l’evento conclusivo del progetto PIT di Cittadinanzattiva, intitolato “La tutela integrata dei diritti in Sicilia”, realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della Regione Siciliana, Anno 2009/2010, che ha previsto come principale obiettivo l’attivazione di dieci sportelli PiT (Piano integrati di tutela) distribuiti su tutte le province siciliane, attraverso i quali poter offrire un servizio gratuito di consulenza, assistenza, intervento ed informazione accessibile a tutti i cittadini e soprattutto a quelle che sono considerate fasce di popolazione a rischio di esclusione sociale e/o in difficoltà economica: famiglie a basso reddito; cittadini a bassa istruzione; cittadini con più di 65 anni; disoccupati; anziani; malati cronici; disabili; immigrati regolari.
(LEGGI REPOR FINALE, PROGRAMMA, e dimostrativo in powerpoint curato da Anna Orofino, coordinatrice del progetto).
Segreteria del Convegno: Cittadinanzattiva Sicilia onlus, Via Nicola Coviello, 15/A – 95128 Catania – mail pit.catania@yahoo.it - web: www.cittadinanzattivasicilia.it / tel.: 095.503438 / cell.: 340.7281640 / fax: 095.7176184 / Giuseppe Greco, segretario Cittadinanzattiva Sicilia onlus (cell.: 340.7281640 -g.greco@cittadinanzattiva.it ), Anna Orofino (cell.: 328.6163566), Lidia Micciché (cell.: 333.5979208), Daniela La Spina (cell.: 3394334300), Angelo Spadaro (cell.: 393.5410468), Valeria Proietto (cell.: 329.3760585 Comunicazione: Daniele Greco (cell.: 339.5871134 – email: grecodaniele@yahoo.it )
INVITO CONVEGNO SOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO …[1]. In Italia, il tema della sostenibilità finanziaria del sistema sanitario pubblico comincia a diventare cruciale, specialmente dopo la progressiva regionalizzazione successiva alla riforma del Titolo V e l’attuale crisi dei sistemi sanitari regionali, molti dei quali fortemente esposti ai rischi dell’aumento del deficit. Una valutazione complessiva dei processi di riforma avviati non può però limitarsi in nessun modo a piegare l’obiettivo della tutela della salute a quello della «quadratura dei conti». Si tratta di introdurre nel sistema sanitario meccanismi per utilizzare al meglio le risorse disponibili in termini di efficacia nella soddisfazione dei bisogni e di efficienza delle prestazioni e di riconoscere il peso dei cittadini nella valutazione e nella riorganizzazione dei servizi.
Luigi Anile, Sicilia.
Scade il 6 giugno p.v. il termine per l’ammissione dei seguenti enti a far parte dei Comitati consultivi Aziendali (previsti dall’art. 9 della legge 14.4.2009 n. 5 di riordino del Servizio sanitario regionale): organizzazioni e associazioni no profit e/o organismi di volontariato ai sensi della legge 266/91 e l.r. 22/94 ovvero di tutela dei diritti degli utenti del settore sanitario e socio sanitario o organizzazioni e associazioni rappresentative degli operatori del settore sanitario e socio-sanitario. I Comitati consultivi sopra richiamati sono disciplinati nella loro modalità di costituzione, funzionamento, organizzazione, attribuzioni, compiti, articolazioni e composizione dal Decreto Assessoriale 15.4.2010 pubblicato sulla GURS n.22 del 7.5.2010. Questi organismi prendono il posto dei Comitati di partecipazione e vigilanza previsti dalla legge 3.11.1993 n. 30, operanti nelle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere con funzione consultiva e di proposta in merito all’organizzazione dei servizi sanitari, con particolare riguardo alla accessibilità, agli orari di funzionamento ed all’organizzazione funzionale. Tali comitati devono armai ritenersi superati , meglio abrogati.
Cari amici, siamo al paradosso. Il Pronto Soccorso del P.O. di Lipari, è rimasto senza medici: abbiamo appena appreso da alcuni medici del Presidio, che sono stati precettati, perchè non ci sono Medici disponibili, e quindi a turno tutti i reparti devono prestare i propri medici per tale servizio. Ciò accade perchè alcuni sono in malattia, e comunque non vengono assegnati Medici dalla Direzione Generale,Direzione Amministrativa e Direzione Sanitaria, perchè??. Non sappiamo ancora se esistano le condizioni per denunziare tali fatti alla Procura della Repubblica di competenza per interruzione di pubblico sercizio, comunque cari amici noi vigileremo all’evolversi di tale situazioni e vi terremo al corrente. Ciao a tutti da Lipari. Benedetto Marcello Tedros
L’Avulss e Cittadinanzattiva-T.D.M. P.D.C. comunicano di avere aderito alla campagna nazionale “L’ACQUA NON SI VENDE” che si prefigge di raccogliere le firme utili all’abrogazione dei tre articoli di legge che prevedono la privatizzazione dell’acqua. I due sodalizi hanno aderito a questa importante campagna civile per difendere le classi più deboli dalla privatizzazione di un elemento vitale come l’acqua, privatizzazione che ne comporterà sicuramente un aumento del prezzo. Oltre alle altre iniziative che si svolgeranno nel centro urbano di Sciacca si è programmato di effettuare la raccolta delle firme all’interno dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” nella mattinata del 31 maggio p.v., con due banchetti predisposti uno presso il CUP e un’altro all’ingresso dell’Ospedale, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Tale iniziativa è tesa ad agevolare tutti i sanitari, e coloro che operano all’interno della struttura, a poter accedere agevolmente ai banchetti per la raccolta delle firme. Il comitato Organizzatore
E’ convinzione comune che il S.S. Pubblico rappresenti una parte fondamentale ed irrinunciabile del sistema di protezione sociale del paese e quindi un bene comune della collettività da preservare, difendere e rafforzare attraverso un’azione continua di miglioramento dell’accessibilità per i cittadini, della qualità e della sicurezza dei servizi offerti. L’assistenza e le cure rivolte ai cittadini affetti da patologie acute e croniche costituiscono uno degli elementi centrali del sistema salute del nostro paese; a maggior ragione in una fase nella quale cresce l’aspettativa di vita e la popolazione tende ad invecchiare.In tale prospettiva fa da contraltare purtroppo il problema spinoso e reale della risorse economiche inadeguate al fabbisogno di salute e che rendono spesso difficoltoso ogni sforzo diretto al miglioramento dei servizi innescando pericolose reazioni di demotivazione nel personale medico e paramedico.
Il 29 maggio 2010, si è costituita la nuova Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva di Marsala”, con l’elezione a coordinatore di Giovanni Pugliese. Davanti ad una numerosa presenza di aderenti a Cittadinanzattiva, Pino Roccaro, coordinatore regionale della rete del TDM, che presiedeva i lavori dell’assemblea, ha illustrato le finalità del nostro movimento, le reti che la costituiscono e relative aree d’interesse. Ha fatto seguito un interessante dibattito, prima di passare alla presentazione del candidato e della successiva ed elezione, espressa all’unanimità dei presenti. Si è proceduto anche all’elezione del nuovo coordinatore della sezione del TDM di Marsala. E’ risultata eletta con la totalità dei consensi da parte del volontariato che da circa un hanno ha operato nella sezione, con sede presso il locale ospedale, la signora Annalisa Pocarobba. Sono intervenuti, tra gli altri, il Coordinatore provinciale del TDM di Trapani, Gaspare Mangiapane e il Coordinatore dell’assemblea di Trapani, prof. Luigi Consiglio.
CITTADINANZATTIVA SICILIA ONLUS – E’ un impegno importante per tutti i CITTADINI ATTIVI che sostengono CITTADINANZATTIVA SICILIA ONLUS. Scrivi nell’apposito spazio del modello per la dichiarazione dei redditi 2009 il CF di Cittadinanzattiva Sicilia Onlus: 92007480897
Luigi Anile, coordinatore Cittadinanzattiva-TdM di Catania - Il 19 u.s. con 465 voti favorevoli ed un astenuto, la Camera ha approvato un d.d.l. che prevede il pensionamento anticipato per chi assiste persone con disabilità grave – 100%. Si attende ora il voto del Senato, che dovrebbe essere celere e scontato.
Luigi Anile, Coordinatore Cittadinanzattiva_TDM Catania – Con Decreto del 14 luglio 2009 pubblicato sulla G.U.R.I. il 14.9.2009, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, in pochi articoli ha fissato nuovi requisiti minimi, cui devono essere conformi le polizze di assicurazione per il risarcimento danni a tutela dei soggetti partecipanti alle sperimentazioni. Malgrado il decreto porti quella data, il legislatore, all’art. 6 ne ha disposto l’entrata in vigore il centottantesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale e quindi al 14.3.2010. Da tale data il promotore della sperimentazione clinica è tenuto a produrre al competente Comitato etico, presso cui avvia la pratica amministrativa, un certificato assicurativo redatto in lingua italiana come da modello standard allegato al Decreto, riportante i dati relativi alla polizza nonché le garanzie dedicate al protocollo. Ove la polizza preveda una durata di validità inferiore a quella della sperimentazione, il promotore è tenuto a presentare in tempo utile un nuovo certificato di rinnovo, da notificare al Comitato etico secondo la procedura dell’emendamento non sostanziale.




