Massimo Russo guida la squadra dei tecnici nel governo Lombardo. E’ il più “anziano” dei suoi colleghi, perché è entrato nell’esecutivo nel 2008. Aveva il compito di “blindare” il governatore, una espressione ambigua e maliziosa. Per alcuni, una presenza che avrebbe dato al governo sicurezza di legalità e rispetto delle regole, per altri, i “nemici” di Lombardo, un modo furbo per non avere problemi con la magistratura. Ormai è roba passata, perché Massimo Russo è diventato nel tempo, la pietra angolare del governo Lombardo, la prova della sua efficienza, voglia di cambiare e gettare via le scorie velenosissime di un passato difficile, chiacchierato, inquietante. Magistrato, estroverso, una prestanza fisica notevole ed un carattere forte e tenace, è entrato cardinale e “rischia” di diventare papa: seppure con molta cautela la sua candidatura come successore di Raffaele Lombardo guadagna ogni giorno consensi. Da pubblico ministero prestato alla politica a uomo politico di successo, nonostante l’esercito di nemici che si è fatto. Tanti, proprio tanti.
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Il Piano Sanitario Regionale (PSR) è predisposto dall’Assessore per la Sanità ed è approvato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta di Governo, tenuto conto del parere del Consiglio sanitario regionale e della Commissione legislativa “Servizi sociali e sanitari” dell’Assemblea regionale siciliana. Il PSR è lo strumento con il quale vengono definiti gli obiettivi strategici per lo sviluppo del servizio sanitario regionale (SSR), al fine di garantire il diritto alla salute e soddisfare le esigenze di assistenza della popolazione, anche con riferimento agli obiettivi generali del Piano sanitario nazionale (PSN) che, in questo modo, vengono adattati ed attualizzati al contesto regionale .
Con il PSR 2000-2002 la Regione Siciliana ha, tra l’altro, dato concreta attuazione alle innovazioni introdotte dal D.Lgs. 229/1999, noto anche come decreto Bindi, che ha ulteriormente modificato l’assetto del servizio sanitario, già riformato dal D.Lgs. 502/1992, che ha trasformato in Aziende le Unità sanitarie locali. Il PSR 2000-2002, infatti, ha ridefinito l’assetto istituzionale del SSR, ha individuato i modelli organizzativi dell’azienda unità sanitaria locale e dell’azienda ospedaliera ed ha individuato gli obiettivi di salute insieme alle azioni ed alle risorse necessarie per la sua attuazione.
Le continue trasformazioni che si osservano in sanità – in termini di accresciute esigenze della popolazione, di migliore individuazione dei bisogni di salute e di avanzamento delle conoscenze e della innovazione tecnologica in medicina – le modifiche ed i vincoli introdotti nei rapporti tra Stato e Regioni, richiedono la adozione di un nuovo documento di programmazione. Su proposta dell’Assessore per la Sanità, il Governo della Regione ha dunque adottato, poco tempo dopo l’avvio della XIV legislatura, un atto di indirizzo per la politica sanitaria del triennio 2007-2009 e per l’aggiornamento del PSR che costituisce la base per la definizione delle scelte programmatiche in materia di salute. La legge finanziaria 2007 approvata dalla Regione, ha fissato al 31 dicembre 2007 la scadenza per la adozione del nuovo Piano Sanitario.
Martedì 3 agosto. l’Assessorato ha presentato la bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale ai Direttori Generali e agli operatori del settore affinchè sia ne sia agevolata la conoscenza utile alla condivisione dei contenuti e degli obiettivi, prima della presentazione ufficiale agli organi competenti. Subito dopo, in occasione del reinsediamento della Consulta, già convocata, la bozza viene presentata anche ai componenti della Consulta della Salute. Il documento intitolato “Piano della Salute 2010-2012”, è scaricabile in versione bozza, redatto e coordinato dall’unità operativa “Coordinamento e verifica del Piano Sanitario Regionale inserita nell’”Area Interdipartimentale – “Ufficio Piano di Rientro”, scaturisce anche dai contributi forniti dagli Uffici di questo Assessorato e dallo Staff dell’Assessore nonché dalle risultanze dei lavori di appositi tavoli tecnici di esperti, dagli orientamenti forniti da esponenti delle Società Scientifiche e dal recepimento di istanze di operatori e cittadini attraverso organi associativi. Il metodo seguito per l’elaborazione del Piano ha tenuto conto delle evidenze epidemiologiche, delle indicazioni del Ministero della Salute, dei risultati conseguiti con il Piano di rientro e dei principi della legge 5/2009 di riforma del servizio sanitario regionale in termini di appropriatezza, equità di accesso alle cure e rispetto dei LEA. La presentazione del Piano Sanitario Regionale rappresenta quindi la prosecuzione del lavoro di condivisione e partecipazione intrapreso in una logica di visione comune sulle scelte operate per la tutela della salute, a cui tutti siamo chiamati, nel proprio ruolo, a collaborare. L’invito rivolto agli enti intervenuti (il cui elenco è pubblicato in questa pagina) è anche finalizzato ad estendere la conoscenza del documento alla propria rete di riferimento affinchè sia possibile raggiungere il più alto grado di diffusione presso i cittadini e a fare pervenire eventuali osservazioni raccolte, solo per il tramite degli Enti in indirizzo e solo attraverso la mail dedicata pianosalute@regione.sicilia.it.
Mediante tali canali saranno presi in considerazione ed esaminati contributi a valenza collettiva per successive determinazioni circa l’utilizzo degli stessi.
Quando la notizia è di una tristezza infinita e l’amore più grande, quello di un genitore per la propria bambina, viene gridato su Facebook e subito rilanciato da migliaia e migliaia di persone con le aggiunte parole di aiuto, di solidarietà e vicinanza umana vuol dire che è tempo di fermarsi a pensare, tutti e ciascuno, almeno per un attimo. Tutto è avvenuto nel tempo di un alito di vento, e la piccola Lulùbella, figlia del cantautore Niccolo Fabi, è morta, ad appena due anni, e non si può fare più niente. Lo ha annunciato su Facebook, semplicemente, a nome suo e di sua moglie: “amici…..vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere………questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più inaccettabile, orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere. Inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidero stare … so di poter contare sulla vostra sensibilità e sull’amore che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato … un abbraccio che contiene tutto …”. Queste parole mi fanno riflettere e mi fanno pensare a Cittadinanzattiva, al nostro impegno per la salute e la prevenzione, ai mille e mille volontari che anche in questo momento sono sparsi sui luoghi di sanità con un impegno costante e unico. Le parole di Fabi sono anche per noi e per la nostra azione civica. Per quanto ci riguarda continueremo con maggior vigore a sostegno dell’affermazione della prevenzione e di politiche vacciniche uniformi e di uguale intensità in tutte le regioni italiane, cosa che attualmente, purtroppo non è, come si coglie dalla sintetica TABELLA n. 1, che starà alla base del prossimo convegno di Dicembre a Catania … LA VACCINAZIONE ANTIMENINGOCOCCICA DI TIPO C. I PIANI REGIONALI
La GURS n. 29 del 25 corrente ha pubblicato il Decreto n. 1325 del 24.5.2010 dell’Assessore regionale per la Salute recante “ indirizzi per la riorganizzazione e il potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili”. Trattasi di un documento di programmazione delle strutture residenziali – RSA contenente una disciplina che innova sulla precedente oggetto dei DD.AA. 20 giugno, 5 ottobre e 28 novembre 2007, che cessano di conseguenza di avere efficacia.
Nell’ambito delle iniziative rivolte alla sicurezza e qualità delle cure il Servizio 5 “Qualità, governo clinico e sicurezza dei pazienti” del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato Regionale della Salute, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta ed il CEFPAS, organizza la seconda Giornata Regionale per la Sicurezza del Paziente che avrà come tema il “Programma regionale per la sicurezza in sala operatoria”. La Giornata si terrà il 25 giugno 2010 presso la Sala Conferenze del CEFPAS di Caltanissetta e vedrà, tra le altre, la partecipazione di Massimo Russo, Assessore Regionale della Salute. Finalità dell’evento è quella di aumentare l’adesione agli standard di sicurezza in sala operatoria tramite l’applicazione della checklist in tutte le aziende del Servizio Sanitario Regionale. La Giornata è pertanto rivolta ai Chirurghi, agli Anestesisti-Rianimatori, agli Infermieri, ai Componenti dei Comitati per il Rischio Clinico, agli Operatori delle Direzioni Mediche, ai Risk Manager, agli operatori degli Uffici di Qualità ed a tutti i professionisti coinvolti nell’organizzazione e gestione delle sale operatorie. Nel corso della mattinata (vedi programma) verrà proiettato il video sull’applicazione della cheecklist in chirurgia, al quale ha contribuito attivamente Cittadinanzattiva Sicilia. E’ possibile visionare il video nel sito del Ministero della Salute.
Si svolgerà a Catania il 17 giugno alle ore 10.30 (Centro Congressi ISPASA, Corso Italia 104) l’evento conclusivo del progetto PIT di Cittadinanzattiva, intitolato “La tutela integrata dei diritti in Sicilia”, realizzato nell’ambito del programma generale di intervento della Regione Siciliana, Anno 2009/2010, che ha previsto come principale obiettivo l’attivazione di dieci sportelli PiT (Piano integrati di tutela) distribuiti su tutte le province siciliane, attraverso i quali poter offrire un servizio gratuito di consulenza, assistenza, intervento ed informazione accessibile a tutti i cittadini e soprattutto a quelle che sono considerate fasce di popolazione a rischio di esclusione sociale e/o in difficoltà economica: famiglie a basso reddito; cittadini a bassa istruzione; cittadini con più di 65 anni; disoccupati; anziani; malati cronici; disabili; immigrati regolari.
(LEGGI REPOR FINALE, PROGRAMMA, e dimostrativo in powerpoint curato da Anna Orofino, coordinatrice del progetto).
Segreteria del Convegno: Cittadinanzattiva Sicilia onlus, Via Nicola Coviello, 15/A – 95128 Catania – mail pit.catania@yahoo.it - web: www.cittadinanzattivasicilia.it / tel.: 095.503438 / cell.: 340.7281640 / fax: 095.7176184 / Giuseppe Greco, segretario Cittadinanzattiva Sicilia onlus (cell.: 340.7281640 -g.greco@cittadinanzattiva.it ), Anna Orofino (cell.: 328.6163566), Lidia Micciché (cell.: 333.5979208), Daniela La Spina (cell.: 3394334300), Angelo Spadaro (cell.: 393.5410468), Valeria Proietto (cell.: 329.3760585 Comunicazione: Daniele Greco (cell.: 339.5871134 – email: grecodaniele@yahoo.it )
INVITO CONVEGNO SOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO …[1]. In Italia, il tema della sostenibilità finanziaria del sistema sanitario pubblico comincia a diventare cruciale, specialmente dopo la progressiva regionalizzazione successiva alla riforma del Titolo V e l’attuale crisi dei sistemi sanitari regionali, molti dei quali fortemente esposti ai rischi dell’aumento del deficit. Una valutazione complessiva dei processi di riforma avviati non può però limitarsi in nessun modo a piegare l’obiettivo della tutela della salute a quello della «quadratura dei conti». Si tratta di introdurre nel sistema sanitario meccanismi per utilizzare al meglio le risorse disponibili in termini di efficacia nella soddisfazione dei bisogni e di efficienza delle prestazioni e di riconoscere il peso dei cittadini nella valutazione e nella riorganizzazione dei servizi.
Luigi Anile, Sicilia.
Scade il 6 giugno p.v. il termine per l’ammissione dei seguenti enti a far parte dei Comitati consultivi Aziendali (previsti dall’art. 9 della legge 14.4.2009 n. 5 di riordino del Servizio sanitario regionale): organizzazioni e associazioni no profit e/o organismi di volontariato ai sensi della legge 266/91 e l.r. 22/94 ovvero di tutela dei diritti degli utenti del settore sanitario e socio sanitario o organizzazioni e associazioni rappresentative degli operatori del settore sanitario e socio-sanitario. I Comitati consultivi sopra richiamati sono disciplinati nella loro modalità di costituzione, funzionamento, organizzazione, attribuzioni, compiti, articolazioni e composizione dal Decreto Assessoriale 15.4.2010 pubblicato sulla GURS n.22 del 7.5.2010. Questi organismi prendono il posto dei Comitati di partecipazione e vigilanza previsti dalla legge 3.11.1993 n. 30, operanti nelle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere con funzione consultiva e di proposta in merito all’organizzazione dei servizi sanitari, con particolare riguardo alla accessibilità, agli orari di funzionamento ed all’organizzazione funzionale. Tali comitati devono armai ritenersi superati , meglio abrogati.
Cari amici, siamo al paradosso. Il Pronto Soccorso del P.O. di Lipari, è rimasto senza medici: abbiamo appena appreso da alcuni medici del Presidio, che sono stati precettati, perchè non ci sono Medici disponibili, e quindi a turno tutti i reparti devono prestare i propri medici per tale servizio. Ciò accade perchè alcuni sono in malattia, e comunque non vengono assegnati Medici dalla Direzione Generale,Direzione Amministrativa e Direzione Sanitaria, perchè??. Non sappiamo ancora se esistano le condizioni per denunziare tali fatti alla Procura della Repubblica di competenza per interruzione di pubblico sercizio, comunque cari amici noi vigileremo all’evolversi di tale situazioni e vi terremo al corrente. Ciao a tutti da Lipari. Benedetto Marcello Tedros
E’ convinzione comune che il S.S. Pubblico rappresenti una parte fondamentale ed irrinunciabile del sistema di protezione sociale del paese e quindi un bene comune della collettività da preservare, difendere e rafforzare attraverso un’azione continua di miglioramento dell’accessibilità per i cittadini, della qualità e della sicurezza dei servizi offerti. L’assistenza e le cure rivolte ai cittadini affetti da patologie acute e croniche costituiscono uno degli elementi centrali del sistema salute del nostro paese; a maggior ragione in una fase nella quale cresce l’aspettativa di vita e la popolazione tende ad invecchiare.In tale prospettiva fa da contraltare purtroppo il problema spinoso e reale della risorse economiche inadeguate al fabbisogno di salute e che rendono spesso difficoltoso ogni sforzo diretto al miglioramento dei servizi innescando pericolose reazioni di demotivazione nel personale medico e paramedico.
Il 29 maggio 2010, si è costituita la nuova Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva di Marsala”, con l’elezione a coordinatore di Giovanni Pugliese. Davanti ad una numerosa presenza di aderenti a Cittadinanzattiva, Pino Roccaro, coordinatore regionale della rete del TDM, che presiedeva i lavori dell’assemblea, ha illustrato le finalità del nostro movimento, le reti che la costituiscono e relative aree d’interesse. Ha fatto seguito un interessante dibattito, prima di passare alla presentazione del candidato e della successiva ed elezione, espressa all’unanimità dei presenti. Si è proceduto anche all’elezione del nuovo coordinatore della sezione del TDM di Marsala. E’ risultata eletta con la totalità dei consensi da parte del volontariato che da circa un hanno ha operato nella sezione, con sede presso il locale ospedale, la signora Annalisa Pocarobba. Sono intervenuti, tra gli altri, il Coordinatore provinciale del TDM di Trapani, Gaspare Mangiapane e il Coordinatore dell’assemblea di Trapani, prof. Luigi Consiglio.
CITTADINANZATTIVA SICILIA ONLUS – E’ un impegno importante per tutti i CITTADINI ATTIVI che sostengono CITTADINANZATTIVA SICILIA ONLUS. Scrivi nell’apposito spazio del modello per la dichiarazione dei redditi 2009 il CF di Cittadinanzattiva Sicilia Onlus: 92007480897
Quali sono i danni determinati dallo stroke e conseguentemente i problemi riabilitativi più evidenti? Come affrontarli? E attraverso quali strategie di intervento? Come affrontare l’ambito della prevenzione? A tali interrogativi si cercherà di fornire risposta con questo convegno sullo stroke. Si vuole riportare l’attenzione sugli aspetti specifici della rieducazione funzionale dello stroke, puntando sulla costruzione dell’esercizio terapeutico per il superamento dello stato di disabilità della persona colpita. La costruzione dell’esercizio terapeutico presuppone l’appropriata valutazione del paziente colpito da stroke e l’identificazione dei problemi specifici. Così come la cura e la riabilitazione, altrettanto importante appare la prevenzione. È per questo che l’ASP di Palermo ha attivato un progetto sulla prevenzione secondaria dello stroke. Prevenzione secondaria che, nel caso specifico, è stata direttamente collegata alla Riabilitazione. Le strutture coinvolte in questo progetto sono quelle riabilitative (ex art. 26) accreditate all’ASP di Palermo, tra le quali anche la CAPP. La tavola rotonda, che rappresenta a tal proposito un momento strategico del convegno, intende alimentare la discussione ed il confronto su questo progetto e sull’importanza della realizzazione della “presa in carico globale” (ambito clinico, psicologico, sociale, lavorativo) della persona con disabilità, dalla prevenzione alla riabilitazione dando voce al punto di vista del cittadino. Ma per realizzare tutto ciò non si può non partire dagli aspetti clinici, dalla conoscenza dei meccanismi neurofisiologici di recupero e dalle nuove prospettive riabilitative, soprattutto in determinati ambiti come quelli della riabilitazione cognitiva. Il programma …




