<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CittadinazAttiva Sicilia</title>
	<atom:link href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 22:10:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Messina: Policlinico degli abusivi. La lite in sala parto fa esplodere lo scandalo dei medici non autorizzati.</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=955</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=955#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 21:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audit Civico]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=955</guid>
		<description><![CDATA[Stampa. Medpress.it da &#8220;Centonove&#8221;. Il manager Pecoraro: «Ci sono dottori estranei ai reparti che curano solo i loro interessi. E&#8217; un fenomeno  incontrollato». Orlando replica: «Ma lui dov&#8217;era». E chiede le dimissioni. //  MESSINA &#8211; L&#8217;assegno di ricerca sarebbe scaduto il 31 agosto. L&#8217;Università di Messina glielo ha revocato il giorno prima. Non era la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/Centonove2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-962" title="Centonove" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/Centonove2-300x55.jpg" alt="" width="300" height="55" /></a>Stampa. Medpress.it da &#8220;Centonove&#8221;. Il manager Pecoraro: «Ci sono dottori estranei ai reparti che curano solo i loro interessi. E&#8217; un fenomeno  incontrollato». Orlando replica: «Ma lui dov&#8217;era». E chiede le dimissioni. //  MESSINA &#8211; L&#8217;assegno di ricerca sarebbe scaduto il 31 agosto. L&#8217;Università di Messina glielo ha revocato il giorno prima. Non era la prima volta che il ginecologo Antonio De Vivo assisteva in sala parto donne che nello studio privato di via Ugo Bassi, dotato di apparecchiature ecografiche di ultima generazione, aveva seguito a pagamento per tutta la gravidanza. I registri di sala operatoria del reparto di Ostetricia del Policlinico universitario di Messina ne forniscono una prova incontestabile: il giovane, infatti, figura come primo operatore in tutta una serie di interventi di taglio casareo. &#8220;Come ti permetti&#8221;, lo ha apostrofato il collega Vincenzo Benedetto, medico strutturato di guardia quando si è accorto che il giovane assegnista il 25 agosto aveva predisposto tutto per il cesareo di Laura Salpietro senza avvisarlo delle difficoltà che erano sopraggiunte. Se la furiosa lite che ne è seguita sia stata la causa delle complicanze che hanno portato il bimbo in Terapia intensiva neonatale e la donna all&#8217;asportazione d&#8217;urgenza dell&#8217;utero, lo stabiliranno i due periti nominati dai sostituti della Procura titolari delle indagini, Ada Merrino e Federica Rende. Cinque sono i medici iscritti nel registro degli indagati per lesioni colpose: oltre a Benedetto e De Vivo, il primario Domenico Granese e i due medici che sono intervenuti per l&#8217;asportazione dell&#8217;utero. Ma &#8220;il caso dei medici che litigano mettendo a repentaglio due vite umane&#8221; ha calamitato l&#8217;attenzione dei media nazionali gettando nella bufera il Policlinico di Messina. Nella giornata di mercoledì i Nas, i nuclei dei carabinieri specializzati in ispezioni igienico sanitarie, su ordine del ministro Ferruccio Fazio hanno iniziato un&#8217;ispezione in tutti i 12 padiglioni dell&#8217;azienda. Due giorni prima il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha accusato: «Queste cose possono succedere solo al sud, in ambienti degradati».</p>
<p><span id="more-955"></span></p>
<p>IL PUGNO DI FERRO. Il direttore generale Giuseppe Pecoraro, in sintonia con il ministro, il rettore dell&#8217;ateneo Franco Tomasello e l&#8217;assessore alla Sanità ha usato il pugno duro: oltre a Vincenzo Benedetto è stato sospeso dall&#8217;incarico di primario Granese. «Non doveva consentire che De Vivo svolgesse attività sanitaria: era un assegnista, non poteva agire autonomamente», ha spiegato l&#8217;assessore Massimo Russo. Il manager palermitano, alla guida del Policlinico di Messina dall&#8217;aprile del 2008, si è lasciato sfuggire: «Esiste al Policlinico un fenomeno incontrollato di medici estranei ai reparti e presenti per curare i loro interessi professionali privati, assicurando con facilità ai pazienti una serie di servizi ospedalieri, dai prelievi di sangue alle ecografie ai ricoveri. Una follia». Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare sugli errori sanitari, di rimando, ha dichiarato: «Chi è alla guida di un ospedale da due anni e mezzo non può denunciare fatti così gravi senza spiegare cosa abbia fatto per porvi rimedio. Si valuti la rimozione del manager», ha esortato rivolgendosi all&#8217;assessore Russo. Che i reparti del Policlinico di Messina siano palestra per medici che con l&#8217;azienda non hanno alcun rapporto di lavoro o che, comunque, prestano attività sanitaria è un dato conosciuto da tempo. E finito anche all&#8217;attenzione dello stesso direttore generale Pecoraro.</p>
<p>PROVE DI MORALISMO. Luigi Angiò, direttore della scuola di specializzazione in Chirurgia generale, nel 2008, in coincidenza con l&#8217;arrivo di Giuseppe Pecoraro denunciò: «Un chirurgo, Fabio Crescenti, che non ha alcun rapporto di lavoro con il Policlinico, effettua interventi chirurgia nella sala operatoria della Chirurgia d&#8217;urgenza diretta allora da Ciro Famulari. Ho le carte che lo dimostrano». Il sostituto della Procura di Messina Adriana Selglio ha aperto un&#8217;inchiesta che dopo due anni non si è ancora conclusa. Mentre il manager non ha adottato alcun provvedimento sanzionatorio. Ma ha attribuito a giugno del 2009, d&#8217;intesa con il rettore Tomasello, a Ciro Famulari la direzione della Chirurgia generale e quella del Dipartimento di Chirurgia. Centonove in un servizio inchiesta pubblicato il 24 aprile del 2009 &#8220;Specializzandi in cattedra&#8221;, ha documentato che di notte e nei festivi al Policlinico a fare le guardie in molti reparti vengono lasciati gli specializzandi che per legge &#8220;senza la presenza del tutor non possono fare nulla&#8221;. Così succedeva, per fare degli esempi, nella Neurochirurgia diretta dal rettore Franco Tomasello, nel reparto di Chirurgia Toracica del primario Maurizio Monaco. Non solo: l&#8217;inchiesta ha documentato che ad alcuni degli specializzandi erano imposti dei tumi di 24 ore di seguito e orari che in una settimana arrivavano anche a 60 ore, mentre la legge prevede massimo 38 ore a settimanali oltre le quali gli specializzandi, come sottolineò in una nota il preside di Medicina Emanuele Scribano, «sono sprovvisti di copertura assicurativa». La reazione del manager? Il silenzio. E la riconferma di tutti i direttori dei reparti in cui i medici in formazione erano stati trovati a fare le guardie senza tutor.</p>
<p>L&#8217;ABUSIVO VIRTUOSO. La volle nel 2007 tra gli altri fortissimamente il rettore Franco Tomasello: alle casse del Policlinico è costata 5 milioni di euro. Ogni anno ce ne vogliono 400mila per la manutenzione. In Italia di queste apparecchiature ce ne sono altre due. In tutta l&#8217;inghilterra, per fare un esempio, non ce n&#8217;è neanche una. Si chiama CyberKnife: è un&#8217;apparecchiatura sofisticata che permette di curare i tumori inoperabili o di evitare l&#8217;intervento chirurgico. Quanti sono i medici che la sanno far funzionare? Costantino De Renzis, il direttore del reparto di Radioterapia Oncologica ammette: «Se mancasse Antonio Pontoriero la macchina rimarrebbe ferma». Un medico strutturato? No, un assegnista di ricerca: come Antonio De Vivo. Il manager Pecoraro il <a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/Centonove1.jpg"></a>16 giugno del 201 O, alla vigilia della scadenza dell&#8217;assegno di ricerca di Pontoriero, ha bandito un concorso per dirigente medico di &#8220;Radioterapia per le esigenze dell&#8217;attività assistenziale della Cyberknife&#8221;.</p>
<p>ABUSIVISMO AL CONTRARIO. Ma se nei reparti del Policlinico si occupano pazienti che non ne hanno titolo ci sono medici pagati dal Policlinico che lavorano nelle case di cura private della città. Centonove in un servizio del 29 gennaio del 2010, ne ha fatto un elenco, cui appartengono, ad esempio, blasonati medici: Pippo Navarra, chirurgo, Franco Galletti, otorinolaringoiatra; Francesco Stagno D&#8217;Alcontres, chirurgo plastico. Per alcuni di loro l&#8217;attività presso la case di cura private era formalmente coperta da convenzioni di consulenza ad personam, come quella di Navarra per la casa di cura Carmona. Qualche mese dopo Giuseppe Pecoraro ha messo i tre medici in questione a capo dei reparti. Manlio Magistri, direttore sanitario dal primo ottobre del 2010 ha, invece, messo un veto: «Convenzioni di questo tipo non si possono fare. Non darò il mio consenso alla proroga». Massimo Russo il 23 marzo del 2010 ha scritto tra gli altri manager delle aziende sanitarie regionali a Pecoraro: «Pervengono a questo assessorato denunce sul comportamento di alcuni medici delle strutture pubbliche che lavorano nella case di cura private. Ciò non è possibile. Le aziende sanitarie controllino che non accada».</p>
<p>LA MASSONERIA DEL COMPLOTTO. Giuseppe Pecoraro alla bufera sul Policlinico ha reagito chiamando in causa entità altre: «Questa città è in mano alla massoneria. Chi come me cerca di rompere alcuni circuiti viene attaccato e messo a i margini». «Il comandante della nave, durante la tempesta, ha il dovere di governarla e, con nervi saldi, di condurla in porto, non di abbandonarsi a sfoghi e lanciare generiche accuse. Se fatti rilevanti esistono, vengano portati ed approfonditi nelle sedi competenti», ha scritto in un documento il Consiglio di facoltà di Medicina che si è riunita d&#8217;urgenza mercoledì primo settembre. </p>
<p style="text-align: justify;">(Michele Schinella -  03.09.2010)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=955</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cittadinanzattiva Sicilia in merito alla direttiva dell&#8217;Assessore Russo ai direttori generali delle Aziende sanitarie siciliane</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=950</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=950#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 21:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audit Civico]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=950</guid>
		<description><![CDATA[Cittadinanzattiva aveva chiesto all&#8217;Assessore alla Sanità Massimo Russo  azioni esemplari per quanto accaduto al Policlinico di Messina. Una vicenda che ha fatto emergere notevoli criticità in quella realtà sanitaria. Infatti, afferma Giuseppe Greco, segretario regionale di Cittadinanzattiva Sicilia, &#8221;l&#8217;episodio della lite non può nascondere altre responsabilità che meritano un&#8217;azione decisa per debellare una volta per tutte la mancanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/Logo-sicilia2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-951" title="Logo sicilia" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/Logo-sicilia2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Cittadinanzattiva aveva chiesto all&#8217;Assessore alla Sanità <strong>Massimo Russo</strong>  azioni esemplari per quanto accaduto al Policlinico di Messina. Una vicenda che ha fatto emergere notevoli criticità in quella realtà sanitaria. Infatti, afferma <strong>Giuseppe Greco</strong>, segretario regionale di Cittadinanzattiva Sicilia, &#8221;l&#8217;episodio della lite non può nascondere altre responsabilità che meritano un&#8217;azione decisa per debellare una volta per tutte la mancanza di controlli da parte di chi deve farli e di buona organizzazione dei servizi sanitari e assistenziali da parte di chi è preposto a tale compito. Consideriamo la <strong>direttiva emanata oggi dall&#8217;Assessore Russo</strong> una iniziativa efficace per favorire una reale trasparenza del sistema sanitario.   Il divieto di utilizzo delle strutture sanitarie pubbliche da parte di personale medico non strutturato, maggiore controllo dell&#8217;esercizio della libera professione medica intramuraria e l&#8217;obbligo per le aziende sanitarie di pubblicare in internet le tipologie di prestazioni, le tariffe, le fasce orarie, le strutture adibite di pertinenza dell&#8217;Azienda e gli studi professionali privati. Questi sono alcuni dei punti contenuti nella direttiva che l&#8217;assessore regionale alla Sanità Massimo Russo ha inviato ai direttori generali delle aziende del servizio sanitario regionale e al dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica. In particolare nelle aziende ospedaliero-universitarie, gli specializzandi e i borsisti devono &#8220;costantemente svolgere la loro attività &#8211; si legge nella direttiva &#8211; sotto il diretto controllo dei responsabili dei reparti e dei tutor&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;attività libero professionale &#8220;saranno avviate forme di vigilanza &#8211; continua &#8211; garantendo che l&#8217;attività istituzionale sia prevalente rispetto a quella libero professionale. Chi non rispetterà i limiti autorizzati sarà sanzionato&#8221;. Saranno pubblicati sul sito internet di ogni Azienda anche gli emolumenti &#8220;conseguenti all&#8217;esercizio &#8211; aggiunge &#8211; della libera professione medica intramuraria&#8221;. Nella direttiva l&#8217;assessore Russo chiede, infine, alle direzioni aziendali di &#8220;ridurre le liste d&#8217;attesa e ad assicurare la funzionalità delle strutture&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=950</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su lite durante parto: condividiamo sanzioni esemplari</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=940</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=940#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 21:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audit Civico]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=940</guid>
		<description><![CDATA[ 
“Auspichiamo le sanzioni gravi ed esemplari che sono state annunciate. Ma il caso di Messina obbliga a far luce sul malcostume della nostra sanità, senza confini regionali, che si annida nel rapporto tra pubblico e privato”: è quanto dichiara Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in riferimento alla lite durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/TDM-NUOVO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-953" title="TDM NUOVO" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/09/TDM-NUOVO.jpg" alt="" width="155" height="166" /></a>“Auspichiamo le sanzioni gravi ed esemplari che sono state annunciate. Ma il caso di Messina obbliga a far luce sul malcostume della nostra sanità, senza confini regionali, che si annida nel rapporto tra pubblico e privato”: è quanto dichiara <strong>Francesca Moccia</strong>, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in riferimento alla lite durante un parto a Messina per la quale l’assessore regionale Russo ha annunciato la sospensione di due medici e il licenziamento di un terzo. “Dietro questa vicenda dai contorni grotteschi” continua Moccia “c’è il problema della nostra sanità, ben noto ai cittadini, della poca trasparenza nella gestione dell’intramoenia, la prassi consolidata di visite private che aprono le porte ai ricoveri ospedalieri e che accrescono, in modo non sano, la  competizione tra i medici. Il malcostume in ginecologia, peraltro, ha molte facce, pensiamo solo a quanta cattiva pratica si nasconde in Italia dietro alla scelta tra un parto cesareo e un parto fisiologico, spesso non per ragioni di tipo clinico quanto di medicina difensiva o di profitto. Per questo chiediamo al Ministro Fazio di vigilare e di intervenire perchè il diritto ad una sanità pubblica sicura ed umana sia garantito a tutti i cittadini, indipendentemente da dove risiedono e dalle condizioni economiche. Auspichiamo che il Ministro e gli assessorati regionali vogliano consolidare la partecipazione e valutazione civica come strumento indispensabile per il miglioramento della nostra sanità ”.<strong><span style="color: #ff0000;">  </span></strong></p>
<p><span id="more-940"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Cittadinanzattiva onlus – Ufficio stampa:<br />
Alessandro Cossu, responsabile (06.36718302 – 348.3347608); Aurora Avenoso (06.36718408 – 348.3347603), Mariano Votta (06.36718351 – 339.8927455)stampa@cittadinanzattiva.it   <a href="http://www.cittadinanzattiva.it">www.cittadinanzattiva.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=940</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lite in sala parto a Messina. Migliorano madre e figlio. Cinque indagati per lesioni colpose. E oggi arriva il ministro Fazio</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=931</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=931#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 04:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=931</guid>
		<description><![CDATA[(di Alfredo Pecoraro) Mentre migliorano le condizioni di salute della puerpera Laura Salpietro, 30 anni, e del figlio uscito dal coma farmacologico indotto dopo due arresti cardiaci, ci sono i primi cinque indagati nell&#8217;inchiesta della Procura di Messina che sta valutando se la lite nella sala parto del Policlinico tra due ginecologi abbia determinato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/Siciliainformazioni2.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-933" title="Siciliainformazioni" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/Siciliainformazioni2-300x31.gif" alt="" width="300" height="31" /></a>(di Alfredo Pecoraro) Mentre migliorano le condizioni di salute della puerpera Laura Salpietro, 30 anni, e del figlio uscito dal coma farmacologico indotto dopo due arresti cardiaci, ci sono i primi cinque indagati nell&#8217;inchiesta della Procura di Messina che sta valutando se la lite nella sala parto del Policlinico tra due ginecologi abbia determinato un ritardo nel taglio cesareo, come ha denunciato il marito della donna. Per fare il punto sulla vicenda, assieme al direttore generale del nosocomio Giuseppe Pecoraro, che parla di un reparto &#8220;con problemi di organizzazione&#8221;, domani arriverà a Messina il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Nel registro degli indagati il pm Francesca Rende, che coordina l&#8217;inchiesta condotta dai carabinieri, ha iscritto due ginecologi, già sospesi dopo la lite, Antonio De Vivo e Vincenzo Benedetto; il direttore dell&#8217;unità operativa di ostetricia e ginecologia, il prof. Domenico Granese, e altri due medici, probabilmente i ginecologi che hanno poi operato la paziente. Gli investigatori stanno accertando se i due medici che hanno litigato abbiano avuto dissapori anche in passato per gelosie professionali, come riferito da alcuni testimoni. Entrambi i camici bianchi svolgono anche attività privata; in particolare De Vivo, il ginecologo di fiducia che ha seguito Laura Salpietro durante la gravidanza, è titolare di un rinomato laboratorio, attrezzato con apparecchiature all&#8217;avanguardia, tra cui una macchina per le ecografie in 3D. L&#8217;altro ginecologo, Vincenzo Benedetto, smentisce però i presunti attriti col collega: &#8220;Abbiamo entrambi un&#8217;attività privata, come consentito dalla legge, e nessuno dei due ha mai interferito sui pazienti dell&#8217;altro&#8221;, assicura il medico.</p>
<p><span id="more-931"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I Nas, inviati dalla commissione di inchiesta sul servizio sanitario nazionale, e gli ispettori del ministero, oggi hanno acquisito le cartelle cliniche e i documenti sanitari. &#8220;I due medici &#8211; spiega il primario Granese &#8211; hanno litigato perché il collega più giovane non ha avvertito quello più anziano, facendo l&#8217;induzione al travaglio di parto. Poi uno ha spinto l&#8217;altro. Si sono comportati come due teste calde&#8221;. Dal canto loro i due sanitari si scambiano reciproche accuse. &#8220;Non ho aggredito nessuno&#8221;, si difende il prof. Vincenzo Benedetto, che lancia sospetti sull&#8217;altro ginecologo riguardo le procedure adottate sulla paziente e l&#8217;uso di un gel &#8220;per la stimolazione che con la presenza di patologie può essere nocivo&#8221;. La lite sarebbe cominciata quando Benedetto, che era di guardia, avrebbe chiesto spiegazioni al collega su quello che stava facendo, avendo notato delle anomalie sulla macchina del cardio-topografo. &#8220;A quel punto lui comincia a insultarmi e mi getta una sedia contro, che sbatte sulla scrivania e cade sul pavimento &#8211; sostiene Benedetto -. Poi, prima di andare via, dà un pugno alla vetrata e si fa male&#8221;. Accuse che De Vivo respinge: &#8220;Dico soltanto che io in questa vicenda sono parte lesa e sono stato aggredito. Sono tranquillo. Ho piena fiducia nella magistratura, sono convinto che la verità verrà alla luce&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il ministro Fazio ammonisce: &#8220;Sono fatti che non devono più accadere. Nella mia lunga carriera medica &#8211; dice &#8211; non ho mai assistito a un caso del genere&#8221;. In molti chiedono una reazione severa, alla luce dei problemi di salute della puerpera, alla quale è stato asportato l&#8217;utero, e del bimbo che nei prossimi giorni sarà sottoposto a esami per verificare eventuali danni cerebrali. &#8220;Lunedì ci sarà una riunione straordinaria con la commissione disciplinare, non sappiamo ancora se i due medici saranno radiati&#8221;, avverte il presidente dell&#8217;Ordine dei medici di Messina, Giacomo Caudo. Intanto, Leoluca Orlando, presidente della commissione sugli errori sanitari, annuncia che, avuti gli elementi della vicenda, riferirà in Parlamento. I medici del Policlinico però ribadiscono: &#8220;Non c&#8217;é nesso tra la lite e i problemi di salute dei pazienti&#8221;; mentre il marito della donna, Matteo Molonia, chiede giustizia: &#8220;Mia moglie &#8211; dice &#8211; stava bene prima del parto&#8221;. <a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/Policlinico-ME.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-937" title="Policlinico ME" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/Policlinico-ME.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Altre notizie:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/101217/lite-sala-parto-leoluca-orlando-riferir-parlamento.htm">http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/101217/lite-sala-parto-leoluca-orlando-riferir-parlamento.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/101156/direttore-ostetricia-policlinico-messina-sospeso-medici-protagonisti-della-lite.htm">http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/101156/direttore-ostetricia-policlinico-messina-sospeso-medici-protagonisti-della-lite.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/101171/quando-sala-operatoria-trasforma-ring-precedenti.htm">http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/101171/quando-sala-operatoria-trasforma-ring-precedenti.htm</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=931</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antonio Gaudioso, vicesegretario nazionale di Cittadinanzattiva TdM, sull&#8217;episodio del Policlinico di Messina</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=919</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=919#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 19:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=919</guid>
		<description><![CDATA[

«Immediato trasferimento» dei medici che hanno dato vita al gravissimo episodio in sala parto al Policlinico di Messina, «anche se non ci fossero responsabilità penali». Lo chiede Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva-Tribunale diritti del malato che «condanna il malcostume, la mancanza di professionalità e l&#8217;abitudine italica che non è successo niente». «Andremo fino in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Helvetica;"></span></div>
<p><span style="font-family: Helvetica;"></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/TDM1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-929" title="TDM" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/TDM1.jpg" alt="" width="155" height="166" /></a>«Immediato trasferimento» dei medici che hanno dato vita al gravissimo episodio in sala parto al Policlinico di Messina, «anche se non ci fossero responsabilità penali». Lo chiede <strong><span style="color: #333399;">Antonio Gaudioso</span></strong>, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva-Tribunale diritti del malato che «condanna il malcostume, la mancanza di professionalità e l&#8217;abitudine italica che non è successo niente». «Andremo fino in fondo – ha detto Gaudioso interpellato sull&#8217;episodio – perché noi teniamo moltissimo al Servizio sanitario nazionale e questi casi, come gli altri accaduti in Calabria, vanno a minare la fiducia nel servizio a danno dei tantissimi operatori e medici che fanno bene il loro lavoro». Gaudioso parla quindi di un «comportamento di tale gravità che non può rimanere senza sanzione anche nel caso non sia verificato il nesso di causalità con le condizioni di mamma e bambino». Il Tribunale diritti del malato chiede quindi, oltre all&#8217; ispezione e all&#8217;inchiesta interna, attivata dall&#8217;ospedale, un «intervento immediato dell&#8217;Ordine dei medici perchè è evidente il problema deontologico professionale».</p>
<p><span id="more-919"></span></p>
<div style="text-align: justify;">Leggi: <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_28/messina-lite-sala-parto-medici-madre-bambino-gravi_f0e6c378-b2ad-11df-8a2a-00144f02aabe.shtml">http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_28/messina-lite-sala-parto-medici-madre-bambino-gravi_f0e6c378-b2ad-11df-8a2a-00144f02aabe.shtml</a> da <strong><em><span style="color: #000080;">corriere.it</span></em></strong></div>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=919</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Messa a norma del pronto soccorso di Lipari. Assemblea territoriale delle Isole Eolie</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=916</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=916#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 20:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=916</guid>
		<description><![CDATA[Gentile Assessore alla Salute, Massimo Russo e Direttore  Generale ASP Messina, Salvatore Giuffrida: Nel mese di Dicembre 2009 avevamo sollecitato: “ la consegna a norma del Pronto Soccorso delle Isole Eolie” e ciò con un ritardo di ben 21 (ventuno) anni. Purtroppo a distanza di 7 (sette) mesi i lavori procedono a rilento, e temiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Assessore alla Salute, Massimo Russo e Direttore  Generale ASP Messina, Salvatore Giuffrida: Nel mese di Dicembre 2009 avevamo sollecitato: “ <span style="text-decoration: underline;">la consegna a norma del Pronto Soccorso d</span><span style="text-decoration: underline;">elle Isole Eolie</span>” e ciò con un ritardo di ben 21 (ventuno) anni. Purtroppo a distanza di 7 (sette) mesi i lavori procedono a rilento, e temiamo che anche nel 2010 continueranno le criticità evidenziate nel 2009. Poiché i lavori sono quasi ultimati, con gli infissi del piano terra già collocati: quanto dovremo attendere ancora per usufruire di tale servizio per noi essenziale ? Considerando che al P.O. di Lipari, a breve inizieranno dei lavori di ristrutturazione di alcune aree e reparti, sarebbe necessario ultimare la nuova ala, poiché detti reparti, momentaneamente potrebbero spostarsi in quel sito anziché accamparsi alla meno peggio chissà dove. Certi come in passato della sensibilità delle SS. LL per tale problematica: cogliamo l’occasione per porgere Distinti Saluti. <strong>IL COORDINATORE: B. M. Tedros</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=916</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FILTRIAMO LA SPIAGGIA. La campagna di Cittadinanzattiva di Modica</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=904</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=904#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 20:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=904</guid>
		<description><![CDATA[“FILTRIAMO LA SPIAGGIA” è questo l’invito che Cittadinanzattivamodica rivolge  a tutti i ragazzi  di qualsiasi età, accompagnandolo con la proposta  di un DOLCE BARATTO: UN GELATO IN CAMBIO DI 50 MOZZICONI DI SIGARETTE raccolti in spiaggia. Si spera in questa iniziativa e si confida nella sensibilità e nella  disponibilità di tutti, per cercare di contrastare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/volantino-filtriamo-la-spiaggia-2010028.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-907" title="volantino filtriamo la spiaggia 2010028" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/volantino-filtriamo-la-spiaggia-2010028-738x1024.jpg" alt="" width="738" height="1024" /></a><img class="aligncenter size-medium wp-image-914" title="volantino filtriamo la spiaggia 2010029" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/volantino-filtriamo-la-spiaggia-20100291-206x299.jpg" alt="" width="206" height="299" />“<strong>FILTRIAMO LA SPIAGGIA</strong>” è questo l’invito che Cittadinanzattivamodica rivolge  a tutti i ragazzi  di qualsiasi età, accompagnandolo con la proposta  di un <strong>DOLCE BARATTO: UN GELATO IN CAMBIO DI 50 MOZZICONI DI SIGARETTE</strong> raccolti in spiaggia. Si spera in questa iniziativa e si confida nella sensibilità e nella  disponibilità di tutti, per cercare di contrastare in particolare l’abitudine, incivile e soprattutto dannosa per l’ambiente, delle cicche infilate ed apparentemente nascoste sotto la sabbia. L’iniziativa, promossa da Cittadinanzattivamodica lo scorso anno, verrà ripetuta il prossimo 22 agosto su alcune spiagge del litorale ibleo, sperando di ricalcare ed ampliare il successo riscosso nella precedente edizione. Si intende incentivare e stimolare, mediante una dolce quanto simbolica ricompensa, tutti  i ragazzi e gli adulti che si renderanno disponibili a questa ulteriore raccolta di mozziconi, che prenderà avvio il prossimo 14/22 agosto, a cominciare dal PATA PATA, sulla spiaggia di Sampieri e si svilupperà contemporaneamente su quelle di Marina di Modica, Pozzallo, S. Maria del Focallo. Chi vorrà collaborare, speriamo che ancora una volta siano in tanti, potrà rivolgersi ai vari stabilimenti, ritirando busta e guantino, necessari per la raccolta. Tutte le cicche andranno consegnate, per la verifica e la conta dei pezzi, presso una delle postazioni sistemate sulla spiaggia in prossimità dei vari stabilimenti. Ogni 50 cicche si riceverà in cambio un gelato artigianale. Tutte le cicche raccolte in spiaggia e  nelle zone limitrofe saranno depositate in un contenitore trasparente, situato presso gli stessi stabilimenti sopra citati. Va specificato che la ricompensa sarà data solo domenica 22/8, ma è importante affermare il principio del rispetto dell’ambiente, principio che,ovviamente, potrà essere applicato dovunque da chiunque, non solo nel periodo di agosto.<br />
L&#8217;avvio alla manifestazione sarà dato domenica 22 p.v. alle ore 11:00 presso il  PATAPATA, alla presenza dell&#8217;assessore provinciale Mallia ed alle ore 11:30 dal sindaco Buscema presso lo chalet SOLEMARE di Marina di Modica. E&#8217; gradita la presenza. Un cordiale saluto. Salvatore Rustico tel. 333 720 22 70</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=904</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I tecnici al governo. Massimo Russo, assessore alla sanità: “Vogliamo demolire il sistema infeudato, ripristinare le regole&#8221;</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=901</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=901#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 17:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronicità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=901</guid>
		<description><![CDATA[Massimo Russo guida la squadra dei tecnici nel governo Lombardo. E’ il più “anziano” dei suoi colleghi, perché è entrato nell’esecutivo nel 2008. Aveva il compito di “blindare” il governatore, una espressione ambigua e maliziosa. Per alcuni, una presenza che avrebbe dato al governo sicurezza di legalità e rispetto delle regole, per altri, i “nemici” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/Siciliainformazioni.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-902" title="Siciliainformazioni" src="http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/wp-content/uploads/2010/08/Siciliainformazioni-300x33.gif" alt="" width="300" height="33" /></a></strong>Massimo Russo guida la squadra dei tecnici nel governo Lombardo. E’ il più “anziano” dei suoi colleghi, perché è entrato nell’esecutivo nel 2008. Aveva il compito di “blindare” il governatore, una espressione ambigua e maliziosa. Per alcuni, una presenza che avrebbe dato al governo sicurezza di legalità e rispetto delle regole, per altri, i “nemici” di Lombardo, un modo furbo per non avere problemi con la magistratura. Ormai è roba passata, perché Massimo Russo è diventato nel tempo, la pietra angolare del governo Lombardo, la prova della sua efficienza, voglia di cambiare e gettare via le scorie velenosissime di un passato difficile, chiacchierato, inquietante. Magistrato,  estroverso,  una prestanza fisica notevole ed un carattere forte e tenace, è entrato cardinale e “rischia” di diventare papa: seppure con molta cautela la sua candidatura come successore di Raffaele Lombardo guadagna ogni giorno consensi. Da pubblico ministero prestato alla politica a uomo politico di successo, nonostante l’esercito di nemici che si è fatto. Tanti, proprio tanti.</p>
<p><span id="more-901"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Definirlo un tecnico è diventato difficile, perché il suo decisionismo, i suoi metodi, le sue scelte nel campo della sanità, come assessore regionale, hanno costituito, e costituiscono il “marchio” di fabbrica del governo e la prova della sua volontà di “rivoltare come un guanto la Sicilia infeudata”. I giudizi positivi, ovviamente, non sono unanimi (non potrebbe essere diversamente), ma una cosa è sicura: Massimo Russo è una delle locomotive del governo Lombardo. “Ci ho messo la faccia e sono pronto ad andarmene se sbaglio”, esordisce nell’intensa conversazione che abbiamo avuto con  lui. “E non è roba da poco”, spiega, “perché nessuno risponde mai di niente”.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Lei vuole cambiare la testa dei politici siciliani o dei siciliani tutti? E’ un programma vasto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> “La mia principale cura è mettere le cose in modo che ognuno, nell’ambito delle funzioni che espleta e il ruolo che gli è stato assegnato, risponda in prima persona di ciò che fa, delle decisioni che assume. Perché ciò sia possibile occorre cambiare le regole, attrezzarsi energicamente, costruire la trasparenza. Per esempio i concorsi nella sanità, ho preparato alcune novità: i commissari ed i direttori generali rispondono in prima persona delle loro selezioni”.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Lei, assessore, è il tecnico più anziano del governo…</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> “No, non sono un tecnico, sono un politico”.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Mi faccia capire, lei è un magistrato, non militava in alcun partito, non è stato eletto e non è un tecnico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> “Sono un tecnico al servizio della politica. Compio scelte, governo insieme agli altri, incido sugli eventi. Tutto questo è politica. Le mie sono opinioni politiche, esprimo volontà politiche. E se fossi un uomo politico non potrei non avere competenze tecniche, altrimenti non come farei a svolgere la mia attività con successo? Certo, non possiedo la legittimazione diretta che un politico, eletto dal popolo, possiede, ma non sono un abusivo, perché la mia legittimazione deriva dal Presidente della Regione, scelto dai siciliani. E’ il consenso ottenuto da Lombardo che mi permette di fare ciò che faccio. E’ la comune volontà di cambiare il sistema sanitario, facendolo diventare “normale” che giustifica la mia presenza”.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Significa che lei è un uomo di Lombardo e basta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> “No, non sono un uomo di Lombardo, ho fatto con lui un patto e siccome siamo persone serie l’abbiamo rispettato entrambi. Nel 2008, quando sono entrato nel governo, le volontà di Lombardo e mia erano le stesse di oggi – smantellare il sistema perverso &#8211; ma la coalizione in cui ci trovavamo preferiva mantenere i vecchi assetti. Non solo nella sanità. E’ per questa ragione che la coalizione è deflagrata. La Sicilia produce materiale umano per altre regioni d’Italia. Dobbiamo usare l’autonomia per cambiare le cose, ci siamo detti. Queste idee hanno spiazzato un bel poco di gente”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come mai ci si è accorti in ritardo di questa profonda diversità di vedute nella coalizione di governo poi deflagrata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Questo non lo so, ma intuisco che non si tratti di una novità. Mettere sulla carta delle volontà è una cosa, realizzarle un’altra: so però che avrebbero preferito una operazione di cosmesi, puro maquillage. Pensavano che Russo potesse imbellettare invece che innovare. Quando se ne sono accorti è successo quel che sappiamo. La nostra volontà riformatrice è prevalsa: se questo governo, come pare, chiude il suo mandato in cinque anni, la rivoluzione nella sanità sarà completata e passerà alla storia”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla storia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Sì, alla storia, dobbiamo correlarci con la storia, avere il polso della situazione comparando con il passato le novità. Se non sappiamo ciò che la Sicilia è stata, come facciamo a capire che cosa è o sta divenendo oggi?”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di che cosa va fiero, in particolare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Di avere instaurato un metodo: la professionalità al servizio delle scelte politiche. Le competenze devono essere coerenti con gli indirizzi, attraverso una rigida assunzione di responsabilità”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E quali sono le sue opinioni, le sue volontà?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Ho un obiettivo ben preciso: demolire il sistema feudale, distruggere i baronati. Ho trovato un contesto difficile: ognuno con un potere d’interdizione e di sistema”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ha incontrato resistenze?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Certo, ne ho incontrate, ma il mio lavoro è stato reso possibile per il fatto che le volontà del Presidente e del governo coincidono con le mie. Ed è questa la ragione per la quale ho accettato di lasciare la magistratura. Se non avessi avuto la certezza di potere smantellare il sistema feudale, non avrei accettato. I patti sono stati chiari: se non cambiano le cose, io ho un mestiere, cui sono legato…”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La magistratura propone oggi più difficoltà che in passato secondo lei? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Certo oggi è diventato più difficile fare il magistrato. C’è una società insofferente al principio di legalità, è saltato il tessuto connettivo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I modelli di comportamento non sono certo efficaci.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Tutt’altro, si è perduto il senso del bene comune, dell’interesse generale. Non si tratta di astrazione, sono misurabili entrambi. Io mi propongo di fare il mio lavoro avendo coscienza di ciò che significa bene comune, interesse collettivo, legalità, legittimità, regole: Come tecnico, politico, cittadino e siciliano”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E da membro del governo è riuscito a mantenere queste opzioni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Cambiano le categorie, ma ho gli strumenti per conseguire i disegni. Non mi aggrappo agli alibi. Le regole fanno parte della vita. Sono quelle che hanno animato magistrati come Borsellino e Falcone. Non sono vittime, sono i veri vincitori della guerra al crimine, alla prepotenza, alle mafie, al sistema infeudato. Mi ispiro a loro e spero di farcela…”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente della Regione sta per mettere insieme una nuova coalizione che probabilmente modificherà la squadra di governo. Ritiene che le scelte di Lombardo siano influenzate dagli eventi nazionali?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“No, credo semmai che avverrà il contrario, che saremo noi ad influenzare le scelte romane, ma non è nelle mie corde discettare degli eventi politici”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La botte piena e la moglie ubriaca, lei c’è dentro fino al collo, assessore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Giusto. Mi riferivo solo alle formule, io vado al sodo, mi serve di sapere quanta agibilità ci sia per fare ciò che devo, è così che misuro il mio compito e la realtà. Anche questo è politica, no?”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Certo, lo è. Si rende conto che bisogna “sporcarsi” le mani, nel senso che la politica pretende la sua parte, vuole che ci si adatti, che si abbia duttilità…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Limiti, però, li stabilisco io, e le regole sono regole. La nostra è una grande scommessa. Vogliamo ottenere il consenso sui risultati, dimostrando che per fare funzionare le cose occorre combattere gli interessi illeciti, illegittimi. La gente ci giudicherà attraverso le cose che contano. Per la sanità, il mio settore di competenza, giudicherà attraverso la fruizione di un servizio decente. Fare stare meglio i siciliani non è compito da poco. Se ce la faremo, non ci sarà bisogno che qualcuno glielo dica che le cose sono cambiate. Io ci credo, se non fosse cosi non rimarrei un solo minuto in più al mio posto”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=901</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SICILIA. Piano Sanitario Regionale</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=891</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=891#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 16:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronicità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=891</guid>
		<description><![CDATA[Il Piano Sanitario Regionale (PSR) è predisposto dall’Assessore per la Sanità ed è approvato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta di Governo, tenuto conto del parere del Consiglio sanitario regionale e della Commissione legislativa &#8220;Servizi sociali e sanitari&#8221; dell&#8217;Assemblea regionale siciliana. Il PSR è lo strumento con il quale vengono definiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Il Piano Sanitario Regionale (PSR) è predisposto dall’Assessore per la Sanità ed è approvato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta di Governo, tenuto conto del parere del Consiglio sanitario regionale e della Commissione legislativa &#8220;Servizi sociali e sanitari&#8221; dell&#8217;Assemblea regionale siciliana. Il PSR è lo strumento con il quale vengono definiti gli obiettivi strategici per lo sviluppo del servizio sanitario regionale (SSR), al fine di garantire il diritto alla salute e soddisfare le esigenze di assistenza della popolazione, anche con riferimento agli obiettivi generali del Piano sanitario nazionale (PSN) che, in questo modo, vengono adattati ed attualizzati al contesto regionale .<br />
Con il <a href="http://fons.pa.cnr.it/GURS/Gazzette/g00-26o.HTM" target="_blank">PSR 2000-2002</a> la Regione Siciliana ha, tra l’altro, dato concreta attuazione alle innovazioni introdotte dal D.Lgs. 229/1999, noto anche come decreto Bindi, che ha ulteriormente modificato l’assetto del servizio sanitario, già riformato dal D.Lgs. 502/1992, che ha trasformato in Aziende le Unità sanitarie locali. Il PSR 2000-2002, infatti, ha ridefinito l’assetto istituzionale del SSR, ha individuato i modelli organizzativi dell&#8217;azienda unità sanitaria locale e dell&#8217;azienda ospedaliera ed ha individuato gli obiettivi di salute insieme alle azioni ed alle risorse necessarie per la sua attuazione.<br />
Le continue trasformazioni che si osservano in sanità &#8211; in termini di accresciute esigenze della popolazione, di migliore individuazione dei bisogni di salute e di avanzamento delle conoscenze e della innovazione tecnologica in medicina &#8211; le modifiche ed i vincoli introdotti nei rapporti tra Stato e Regioni, richiedono la adozione di un nuovo documento di programmazione. Su proposta dell’Assessore per la Sanità, il Governo della Regione ha dunque adottato, poco tempo dopo l’avvio della XIV legislatura, un <a href="/media/UserFiles/File/LD Atto di indirizzo 2007-2009.pdf" target="_blank">atto di indirizzo</a> per la politica sanitaria del triennio 2007-2009 e per l’aggiornamento del PSR che costituisce la base per la definizione delle scelte programmatiche in materia di salute. La <a href="http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g07-07o1/g07-07o1.html" target="_blank">legge finanziaria 2007</a> approvata dalla Regione, ha fissato al 31 dicembre 2007 la scadenza per la adozione del nuovo Piano Sanitario. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=891</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PIANO DELLA SALUTE 2010 &#8211; 2012. Presentata la Bozza</title>
		<link>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=893</link>
		<comments>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=893#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 16:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanzattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronicità]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?p=893</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 3 agosto. l&#8217;Assessorato ha presentato la bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale ai Direttori Generali e agli operatori del settore affinchè sia ne sia agevolata la conoscenza utile alla condivisione dei contenuti e degli obiettivi, prima della presentazione ufficiale agli organi competenti. Subito dopo, in occasione del reinsediamento della Consulta, già convocata, la bozza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Martedì 3 agosto</strong>. l&#8217;Assessorato ha presentato la bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale ai Direttori Generali e agli operatori del settore affinchè sia ne sia agevolata la conoscenza utile alla condivisione dei contenuti e degli obiettivi, prima della presentazione ufficiale agli organi competenti. Subito dopo, in occasione del reinsediamento della Consulta, già convocata, la bozza viene presentata anche ai componenti della Consulta della Salute. Il documento intitolato “<strong><span style="color: #000080;">Piano della Salute 2010-2012</span></strong>”, è scaricabile in versione bozza, redatto e coordinato dall’unità operativa “Coordinamento e verifica del Piano Sanitario Regionale inserita nell&#8217;”Area Interdipartimentale  – “Ufficio Piano di Rientro”, scaturisce  anche dai contributi forniti dagli Uffici di questo Assessorato e dallo Staff dell&#8217;Assessore nonché dalle risultanze dei lavori di appositi tavoli tecnici di esperti, dagli orientamenti forniti da esponenti delle Società Scientifiche e dal recepimento di istanze di operatori e cittadini attraverso organi associativi. Il metodo seguito per l’elaborazione del Piano ha tenuto conto delle evidenze epidemiologiche, delle indicazioni del Ministero della Salute, dei risultati conseguiti con il Piano di rientro e dei principi della legge 5/2009 di riforma del servizio sanitario regionale in termini di appropriatezza, equità di accesso alle cure e rispetto dei LEA. La presentazione del Piano Sanitario Regionale rappresenta quindi la prosecuzione del lavoro di condivisione e partecipazione intrapreso in una logica di visione comune sulle scelte operate per la tutela della salute, a cui tutti siamo chiamati, nel proprio ruolo, a collaborare. L&#8217;invito rivolto agli enti intervenuti (il cui elenco è pubblicato in questa pagina) è anche finalizzato ad estendere la conoscenza del documento alla propria rete di riferimento affinchè sia possibile raggiungere il più alto grado di diffusione presso i cittadini e a <strong>fare pervenire eventuali osservazioni raccolte, <span style="text-decoration: underline;">solo</span> per il tramite degli Enti in indirizzo  e solo attraverso la mail dedicata <a href="mailto:pianosalute@regione.sicilia.it">pianosalute@regione.sicilia.it</a></strong>.<br />
<strong>Mediante tali canali saranno presi in considerazione</strong>  ed esaminati contributi a valenza collettiva per successive determinazioni circa l’utilizzo degli stessi.</p>
<p><span id="more-893"></span></p>
<p>I contributi dovranno pervenire <strong>entro e non oltre il 15 settembre 2010</strong> per consentire la fase di approfondimento ed eventuali integrazioni prima della presentazione agli Organi competenti per la formale adozione del Piano. </p>
<p>Documenti allegati da scaricare: <a href="http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=908">http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=908</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinanzattivasicilia.com/index/?feed=rss2&amp;p=893</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
