Istanza civica di correttezza istituzionale per una informazione seria, responsabile e obiettiva

Istanza civica di correttezza istituzionale per una informazione seria, responsabile e obiettiva

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Citt.va SICILIASiamo in molti a non essere d’accordo con l’uso mediatico delle tristi e gravi notizie che giungono dalla sanità. In generale. Vorremmo ogni giorno l’informazione vera e diretta, ma obiettiva e utile, come è nella funzione della stampa e della Tv serie. Dalla Sicilia, in particolare. 
La spettacolarizzazione delle ipotesi si mischiamo con il dolore delle persone, dei genitori, delle famiglie, degli amici, di ciascuno di noi. Il ritorno di questo stile populista e increscioso di affrontare le questioni è la dichiarazione di impotenza da parte dei cittadini ma anche di emettere sentenze o dichiarare contenuti non suffragati da alcun criterio obiettivo e senza il minimo appiglio legato ad accertamenti, procedure, verifiche. Ogni atto va analizzato e vagliato e niente va sottaciuto o nascosto. Ma i processi e le verifiche si effettuano sedondo schemi scientifici e procedure ineccepibili. Mi accorgo invece che spesso si fa uso del dolore della gente per far passare messaggi e “proposte” a dir poco oscene. Si mettono in piedi addirittura processi sommari, si parla di cose inesistenti e si omettono contenuti più importanti. Le risposte ai quesiti: ne arrivano in tutte le salse e ciascuno è investigatore delle responsabilità di “altri”. No, non possiamo continuare con questo stillicidio. Così ci facciamo solo del male. Ogni “Istituzione” deve compiere fino in fondo il proprio dovere e … facciamo in modo che il “sistema sanitario siciliano” sia al più presto “al completo”. 

Occorre colmare i vuoti tra gli operatori, gli infermieri, i medici, il personale ausiliario. Non è possibile continuare così. E’ il problema n.1 dei P.S. – 

Occorre mettere al “comando” dirigenti di provata esperienza tecnica e operativa, i migliori. E’ il problema n.2, soprattutto in settori nevralgici.

Occorre fare settimanali verifiche sul funzionamento del Sistema, in ogni area, in ogni territorio, in ogni grande azienda etc. – E’ il problema n. 3

Occorre stare nei Territori tutto il tempo del lavoro quotidiano, occorre “viverlo”ogni territorio, visitarlo ambito per ambito, uno ad uno, smettendo di mettere in campo, invece, iniziative che fanno solo male, azioni impossibili sui farmaci, sui MMG, sul rapporto pubblico-privato e altre inconcludenti cose che nuocciono solo a chi opera e lavora. E causano difficoltà per l’accesso alle cure e per il funzionamento integrato del “sistema”  – E’ il problema n. 4

Bisogna smetterla con una presentazione delle questioni che non tenga conto della realtà – è il problema n. 5Citt.va SICILIA