Messina, anche i grandi invalidi hanno diritto alla “Family Card”

Messina, anche i grandi invalidi hanno diritto alla “Family Card”

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“Family card”, CittadinanzAttiva chiede di posticipare la presentazione

CittadinanzAttiva scrive una lettera urgente al Sindaco di Messina on. Cateno De Luca, chiedendo il rinvio dei termini di presentazione della Family Card.

Lettera al Sindaco Cateno De Luca primo firmatario Dino Smedile

“Signor Sindaco, l’iniziativa per molti versi benemerita, della “Family card”, grazie alle improvvide dichiarazioni di qualche suo collaboratore, stava finendo per penalizzare le persone che più ne hanno bisogno, i grandi invalidi. E questo nonostante che il 29 febbraio 2016 la Sezione IV del Consiglio di Stato con le sentenze n. 838, 841, 842, si fosse pronunciata stabilendo che si dovevano escludere dal computo dell’Indicatore della Situazione Reddituale i “trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche” (art. 4, comma 2 lettera f); ciò significa tutte le pensioni, assegni, indennità per minorazioni civili, assegni sociali, indennità per invalidità sul lavoro, assegni di cura, contributi vita indipendente ecc.). Nonostante la interpretazione fosse chiarissima non lo è stata abbastanza per i suoi uffici, per cui siamo stati costretti a chiedere all’on. Francesco De Domenico, che ringraziamo, di intervenire. L’Assessore regionale on. Antonio Scavone, si è attivato promettendo l’invio di una direttiva in tal senso.

Tutto ciò premesso le chiediamo, in spirito di massima collaborazione, un breve rinvio dei termini di presentazione dell’istanza e di dare disposizioni agli uffici dipendenti di attivarsi per aiutare, tali soggetti, specie se anziani e grandi invalidi. Inoltre chiediamo di assistere quanti sono stati in grado di accedere al sistema che gestisce la piattaforma, ma  che lo hanno trovato lento e oberato dagli accessi, come i diversi numeri telefonici congestionati dall’eccessiva mole di chiamate. Per CittadinanzAttiva Dino Smedile, è stato il  primo firmatario della richiesta.”