“Quale futuro per l’accesso alle cure al Servizio socio sanitario nazionale. Focus...

“Quale futuro per l’accesso alle cure al Servizio socio sanitario nazionale. Focus sull’assistenza integrativa”

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Contesto

L’assistenza socio-sanitaria nel nostro Paese ha visto nel corso degli ultimi anni, una riduzione degli stanziamenti. La razionalizzazione delle spesa, i tagli a servizi e prestazioni, la riduzione dei posti letto (negli ospedali, nelle strutture di riabilitazione e residenziali) l’aumento dei costi e l’introduzione di ulteriori ticket – specie nelle Regioni soggette a piani di rientro – sta andando a delineare un quadro all’interno del quale, per ottenere prestazioni e servizi necessari e qualitativamente adeguati, sono i cittadini a doversi sobbarcare i costi aggiuntivi e ad integrare l’assistenza; un quadro in cui non vengono pienamente rispettati i principi di universalità, solidarietà ed equità del Servizio Sanitario Nazionale.

Il costante disagio avvertito dai cittadini[1] evidenzia nuovi bisogni e l’urgenza di nuove risposte, soprattutto in termini di miglioramento dell’assistenza e di maggiore attenzione alla qualità della vita.

Il nostro impegno sul tema dell’assistenza protesica ed integrativa

Nel I Rapporto sull’ assistenza protesica ed integrativa “percorsi critici, qualità della vita e buone pratiche”[2] Cittadinanzattiva ha effettuato una prima ricognizione sulle criticità, i bisogni dei cittadini su dispositivi protesici, protesi e ausili, e sulle buone pratiche adottate dai diversi servizi ASL.

La necessità di realizzare azioni efficaci di miglioramento, anche attraverso un lavoro di collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti, è emersa con forza anche nell’evento di presentazione e discussione sui risultati del Rapporto[3].

Per questi motivi, al fine di affermare i principi di universalità, solidarietà ed equità ed affinché continuino ad essere garantiti i diritti sanciti dalla Carta Europea dei diritti del malato, Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato, ha ritenuto prioritario avviare una seconda ricognizione, calata ancor di più nei contesti regionali, procedendo con dei focus regionali sull’ assistenza integrativa (dispositivi medici monouso quali: presidi assorbenti per incontinenza, cateteri, materiali per stomizzati, materiale di medicazione).

Pertanto abbiamo deciso di promuovere delle iniziative in tre regioni pilota (Emilia Romagna, Lazio e Sicilia) sul tema dell’assistenza integrativa, coinvolgendo tutti gli attori che a vario titolo possono esprimere un punto di vista indispensabile alla riflessione (referenti regionali, referenti di distretti e servizi di assistenza protesica ed integrativa delle ASL, medici specialisti, aziende fornitrici, rappresentati di organizzazioni di tutela dei cittadini e/o associazioni di persone affette da patologie croniche aderenti al CnAMC)  al fine di:

–         avviare un confronto diretto sulle criticità territoriali nell’ambito dell’assistenza integrativa

–         facilitare l’apertura al dialogo rispetto alle buone pratiche esistenti ed ai possibili ambiti di miglioramento nelle diverse fasi dell’assistenza

– individuare azioni condivise di miglioramento, sotto forma di proposte, da mettere a disposizione delle amministrazioni regionali.

La giornata di lavoro sarà un momento di confronto per discutere insieme, attraverso i vari punti di vista, le criticità del sistema ma anche i punti di forza; analisi questa indispensabile per avviare una riflessione sul futuro dell’assistenza integrativa e delineare azioni di miglioramento condivise ed implementabili sui territori.

alcuni spunti tematici utili ad avviare la discussione del tavolo

Normative regionali:

  • Eventuali  direttive regionali sul tema dell’assistenza protesica ed integrativa (ad esempio determinazioni che riducono il prezzo di rimborso degli ausili nel nomenclatore regionale)

Modalità di gestione delle gare:

  • Modalità di attivazione delle gare d’acquisto (presenza o meno delle centrali uniche d’acquisto)
    • Modalità di svolgimento della gara (contenuti del capitolato, criteri per la valutazione delle offerte e aggiudicazione, centralizzazione/autonomia)
    • Modalità di gestione della richieste di personalizzazione che non trovano riscontro nelle offerta proposta dalla ditta vincitrice dell’appalto (esempio: cateteri di dimensioni eccessive per un bambino)
    • Presenza o meno di indagine demografica preliminare per la corretta individuazione dei reali bisogni/fabbisogno della popolazione (che richiede l’erogazione di ausili)

Analisi della filiera:

  • Analisi della filiera di distribuzione degli ausili: le modalità di gestione del servizio da parte della ASL nelle diverse fasi, e relativi tempi : aspetti positivi o negativi della procedura adottata (centralizzata o autonoma)

Attività di informazione e coinvolgimento dei cittadini:

  • Attività di informazione e comunicazione ai cittadini (presenza di opuscoli informativi  o altro)

Valutazione dei prodotti erogati:

  • Qualità dei prodotti erogati e livelli di personalizzazione
  • Quantità dei prodotti erogati e possibilità di personalizzazione del quantitativo

Presenza di buone pratiche:

  • Progetti in corso di miglioramento del servizio a livello aziendale e/o distrettuale
  • Eventuale coinvolgimento e partecipazione dei cittadini e di organizzazioni dei cittadini nelle diverse fasi di progettazione, definizione di standard di qualità,  gestione e valutazione del servizio erogato. (qui si sintetizza il nostro obiettivo prioritario)
  • Misure di semplificazione, informatizzazione e personalizzazione dell’assistenza,  soggetti coinvolti nella loro attuazione

[1] XIV Rapporto PiT salute 2011, “Diritti al taglio”, Cittadinanzattiva

[2] Il Rapporto è stato realizzato in collaborazione con Assobiomedica

[3] Presentazione del I Rapporto sull’assistenza protesica e integrativa, percorsi critici, qualità della vita e buone

pratiche, presentato il 14 luglio presso la Sala delle Conferenze Senato della Repubblica, Roma