Riflessioni di Antonio Gaudioso sul discorso del Presidente della Repubblica

Riflessioni di Antonio Gaudioso sul discorso del Presidente della Repubblica

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Ieri sera il discorso del presidente Mattarella è stato intenso, forte, ha parlato di diseguaglianze, di giovani, di cittadini di serie B. Ha parlato di temi che hanno a che fare con l’agenda politica dei cittadini, che sono nella testa e nei cuori delle persone.

In un paese dove sembra che debba aver ragione chi grida più forte utilizzando toni da “esorcista 2.0” (salvo poi avere contenuti prossimi allo zero) lui ha, con il tono che si potrebbe usare in una chiacchierata tra amici, detto parole che pesano come macigni. Piene di contenuti legati anche al vissuto di chi, già a metà degli anni 80 quando parlare di certi temi non era “di moda”, propose da parlamentare la prima legge quadro sui diritti del malato.

Il suo messaggio dovrà essere raccolto tanto da chi governa quanto da chi si candida a governare questo paese, tra sei mesi o tra un anno. Non si potrà far finta di niente, dire “si ma” o lamentarsi di quello che non è stato fatto nel passato. Non è più tempo e non lo è più da un po’.

Una richiesta per il 2017 agli amici politici ed amministratori, a tutti i livelli…date a chi vi parla, in particolare ai cittadini, sempre il “beneficio del dubbio”. Se qualcuno vi segnala qualcosa che non va, o il fatto che forse rischiate con un atto o una presa di posizione di dire o fare una cazzata, non archiviate la cosa come a) “una posizione preconcetta”, b) “è una strumentalizzazione a fini politici/elettorali”, c) “non disturbate il manovratore, mi avete eletto e ora fatemi finire il mandato”.

Ascoltare, e possibilmente lavorare insieme, non è solo un segno di buona educazione (diciamo il “minimo sindacale”) ma anche un modo concreto, e non retorico, per voltare pagina e per mettere insieme le energie migliori di questo paese per, possibilmente, cambiarlo in meglio.

E per finire una richiesta agli amici cittadini attivi, a quelli che ad ogni latitudine si battono per cambiare il mondo, ogni giorno dell’anno o anche “a tempo determinato” per una singola battaglia…ascoltiamo anche noi, diamo anche noi “il beneficio del dubbio” a politici, amministratori, imprenditori, sindacalisti etc perché è vero che in giro c’è una vagonata di cialtroni ma c’è anche una quantità di persone perbene che ha voglia di cambiare le cose, a cui questo paese e questo mondo così com’è non piace…dobbiamo lavorare tra noi e con loro, cercarli e trovarli perché solo insieme possiamo trasformare la speranza di cambiare le cose in certezza.

Perché il 2016 ci ha detto e il 2017 ci dice che “si può fare” e questo dipende da noi, non da altri…

Finisco con una citazione dotta…”le ribellioni si fondano sulla speranza” (cit. Star Wars, Rogue One)…mi e vi auguro un 2017 pieno di speranza ribelle. Dipende da noi, non rassegniamoci ad un diritto negato o “si è fatto sempre così” per legittimare scelte che da sempre ci rovinano la vita. Si può fare e si farà.

Un abbraccio a tutte/i

Antonio Gaudioso
Presidente Cittadinanzattiva

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