Sapete quanti sono i Punti Nascita in Sicilia? Avete presente dove si...

Sapete quanti sono i Punti Nascita in Sicilia? Avete presente dove si trovano? Cosa ne pensate?

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imageLeggo in questi ultimi giorni numerose dichiarazioni di esponenti del mondo sanitario, della politica, delle istituzioni attorno alla questione ormai “inesorabilmente antica” dei Punti nascita “da salvare”, magari andando in regime di deroga. Solo stamattina mi hanno chiesto in diversi di intervenire. Cosa che sto provando a considerare, ma senza fretta. La fretta, tengo a precisare un mio pensiero, applicata ai punti nascita, se unita alla mancanza di capacità di gestione della questione, nel senso che debba essere funzionale alla soluzione migliore, ha già provocato molti danni alla Sanità siciliana e non se ne sentiva il bisogno avendo lasciato alle spalle i periodi “bui”.

In particolare, la situazione che si è venuta a creare non richiede decisioni affrettate nè poco sicure (soprattutto). Occorrono soluzioni valide per contenuti, solidità di impianto organizzativo e di sicurezza, sostenibili sul piano della complessiva condizione di qualità e integrale assicurazione di un servizio efficiente al 100%.

A mio modesto avviso, non è così scontato per quelle realtà che vanno ancora una volta in deroga o che vogliono entrarci, nonostante i mille articoli giornalistici (spesso di cattivo giornalismo) che hanno danneggiato non poco il nostro Sistema Sanitario Regionale, facendolo diventare il riferimento per uno sfogo corale ingeneroso. Mi stupisce, infatti, la facilità con la quale i nostri amministratori dimenticano quel che è accaduto a seguito di episodi che hanno alterato l’immagine stessa del SSR.

Non vedo come, e non credo che possano, in così tante realtà territoriali, improvvisarsi delle deroghe …, quando sappiamo che il cardine irrinunciabile della “sicurezza”, delle risorse umane ed economiche oltreché della qualità interamente evidente e da subito a regime, rappresentino (torno a ripetere, per un numero di deroghe elevato) obiettivi possibili e sostenibili.

Quindi abbiate pazienza ancora un po’, perché non si tratta del pronunciamento di Cittadinanzattiva e del mondo civico specializzato nelle forme di partecipazione avanzata anche a migliorare il tenore del confronto, ma di trovare risposte adeguate ad una questione che è di per sé difficile da dipanare, con tutti quei nodi che ci portiamo dietro da anni e anni, senza aver fatto ancora una analisi delle “cose possibili” e avendo il coraggio di non esagerare con le superficiali trovate del politichetto di turno (anche se ora non si lega più nessuno al cancello dell’Ospedale …).

La politica sarà importante, anzi lo è di già. Penso ai concorsi: spero che vangano scelti i migliori. Penso alla qualità delle prestazioni (spero che i professionisti più bravi siano a capo delle equipes e che le professionalità sanitarie vengano valorizzate e sostenute al meglio). Penso all’aggiornamento professionale e alle linee guida dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali: voglio vedere gli specialisti delle varie realtà interessate battersi per la sostenibilità delle cure, senza pensare a percorsi alternativi a quelli auspicati dal legislatore. E penso a coloro che gestiscono il Sistema Sanitario, tutti i responsabili di questa dimensione di salute che ha bisogno di organizzazioni efficienti. Il nostro Sistema sanitario procede e noi cittadini dobbiamo “accompagnare”, rendendolo trasparente, ogni suo passo. Anche partecipando ai tavoli tecnici e ai momenti decisionali importanti. Senza velleitarismo e con umiltà. Ma anche in maniera convinta, autorevole e decisa.

Giuseppe Greco

Segretario Regionale di Cittadinanzattiva Sicilia

Coordinatore della Consulte Regionale della Sanità