Sette diritti per una nuova giustizia

Sette diritti per una nuova giustizia

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La carta dei diritti del cittadino nella giustizia

La Carta dei diritti del cittadino nella giustizia è stata proclamata da Cittadinanzattiva il 14 giugno 2001 ed è stata diffusa, con iniziative pubbliche, nei Tribunali di 27 città italiane. La Carta enuncia sette fondamentali diritti inerenti al rapporto dei cittadini con il “servizio giustizia” ed i suoi operatori, diritti formalmente sanciti dalla legge ma, spesso, nella sostanza ampiamente violati (I 7 Diritti: Informazione, Rispetto, Accesso, Strutture adeguate, Partecipazione, Processo celere, Qualità).

In occasione del suo decennale, riteniamo anzitutto importante rilanciare i contenuti della Carta, valorizzando ed aggiornando in primo luogo i temi del diritto all’accesso del cittadino alla giustizia, quale condizione minima di una visione realmente universalistica della giustizia; del diritto ad un processo celere, alla certezza dei tempi della giustizia ed ad un servizio efficiente; del diritto alla partecipazione, cioè del ruolo dei cittadini nella promozione di politiche e nelle azioni di miglioramento del servizio giustizia.

Il Convegno “Sette diritti per una nuova giustizia”

A partire dai contenuti della Carta dei diritti, attraverso una lettura civica, intendiamo promuovere un dibattito intorno allo stato della giustizia italiana ed alle sue prospettive future, sia sotto il profilo della universalità dei diritti e della qualità del servizio che della sostenibilità del sistema. Il Convegno si svolgerà a Roma presso la sala della Biblioteca del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, il 25 ottobre 2011, giorno in cui si celebra la Giornata Europea della Giustizia Civile.

I lavori saranno articolati in due sessioni, una mattutina ed una pomeridiana.

La prima sessione si propone come occasione di confronto tra interlocutori istituzionali, operatori della giustizia, organizzazioni di cittadini, associazioni professionali ed imprenditoriali Sulla base dalle segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva, gli interlocutori saranno chiamati a confrontarsi sul tema dei costi sostenuti dai cittadini per accedere alla giustizia, dell’eccessiva durata dei processi e dei relativi costi per il sistema paese, del ruolo dei cittadini nella promozione di politiche ed azioni di miglioramento del servizio giustizia. Il tutto secondo un approccio che coniughi il tema fondamentale dell’universalità dei diritti con quello della sostenibilità complessiva del sistema. Seguirà una sessione tematica, di approfondimento sulla mediazione in ambito sanitario. Questo modulo si propone come momento di riflessione sul delicato tema della responsabilità medica, a partire dal punto di vista di cittadini e dalle segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva, sui nuovi orientamenti della giurisprudenza in tema risarcimento del danno, sul ricorso agli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie in questo ambito, sui limiti e le prospettive di miglioramento della recente normativa in materia di mediazione. Saranno coinvolti esponenti delle istituzioni, del mondo accademico, delle professioni, delle imprese, del terzo settore.

 I quaderni sulla giustizia

 Nel corso del convengo saranno presentate due pubblicazioni; la prima illustrerà le segnalazioni dei cittadini in tema di accesso, costi, tempi e qualità della giustizia, raccolte dai centri di ascolto ed assistenza di Cittadinanzattiva (Servizio PIT-progetto integrato di tutela) nel corso dell’ultimo anno di attività; saranno inoltre riportati i risultati di una esperienza pilota di valutazione civica realizzata da Cittadinanzattiva in nove Tribunali italiani. La seconda sarà una monografia dedicata al tema della mediazione in sanità, che esporrà i dati di Cittadinanzattiva sull’errore medico ed esaminerà profili critici punti di forza della normativa vigente in materia di mediazione.