Umanizzazione della Sanità. Miracolo di Natale?

Umanizzazione della Sanità. Miracolo di Natale?

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Cominciamo con una buona notizia. Da oggi a Palermo e provincia si potrà scegliere il medico di famiglia, e il pediatra, attraverso internet. Si potrà accedere al servizio di revoca e scelta del medico da qualsiasi computer di casa o mobile. La comodità e semplificazione agevolerà la flessibilità del rapporto medico-paziente, incentivando il cittadino alla valutazione dell’assistenza di base, premessa indispensabile per il miglioramento di tutti i servizi sanitari. Quando una direzione aziendale nell’amministrare antepone il vantaggio del cittadino, la burocrazia diviene servizio pubblico e progredisce l’umanizzazione della Sanità.

Alla vigilia di Natale è preferibile  immaginare il bene. Il buon esempio dai livelli più alti. Sarebbe sì rivoluzionario rappresentarsi nella Sanità un confronto tra interessi, soliti e fortissimi, dove le soluzioni per conciliare costi possibili e migliori risposte assistenziali ( ospedali, posti letto, ambulatori, reti, farmaci, organizzazione del lavoro ed etica delle professioni)  si trovassero guardando soprattutto ai Pazienti. E il decisore  politico su questa sola prospettiva si scoprisse allora concorde anziché guerrigliero fazioso. Con scelte responsabili. Senza demagogia e incompetenza.
Se lo spirito di Charles Dickens volesse riscrivere un Canto di Natale ambientato nelle scene dove si decide la politica sanitaria in Sicilia, troverebbe tanti personaggi interessanti al racconto e, infine, il “miracolo” della conversione dall’inquisizione al buon governo. Cambiare tutto ciò che necessita all’umanizzazione e appropriatezza delle cure stando dalla parte del cittadino anziché altrove, dove si scontrano senza quartiere tutti gli altri interessi in gioco.

La magia del Santo Natale scarcera l’ingenuità degli uomini semplici, quelli chiamati dall’Angelo a vedere per primi l’Emmanuele.  Questi uomini, oggi stupefatti e offesi dalle scene del racconto siciliano, ingenuamente chiedono a chi scelto governa: perché  occuparsi cercando nemico e montando forche anziché decidere e fare le cose ritenute necessarie a migliorare il Servizio Sanitario Regionale –  in primis amministratori capaci e dirigenti competenti, giù a cascata?

In democrazia è l’opposizione che denuncia ed il governo che assume decisioni, assumendone la responsabilità.  Nella commistione  dei ruoli colpevole è sempre l’altro, il “nemico” . Inganni. Nella guerriglia totale soccombe il bene comune. Quello che dovrebbe importare alla Politica che non c’è.

Una cometa rischiara il buio della notte. Accorrono uomini di buona volontà. Il messaggio è che tutti possono diventarlo, riscattandosi. Buon Natale, perché serve eccome al 2014. (Da editoriale del Bollettino dei CCA)

–  Pieremilio Vasta, Presidente Conferenza CCA